© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Due nuove stragi hanno sconvolto l’Iraq: almeno 24 persone sono morte a Baghdad in seguito ad un attentato suicida e ad un attacco ad opera della guerriglia contro la comunità sciita. Nel nord del Paese prosegue, intanto, la visita del segretario americano alla Difesa, Donald Rumsfeld, che questa mattina si è recato a Mossul. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Cresce la tensione tra la comunità sunnita e quella sciita: un’autobomba è esplosa stamani a Baghdad, nei pressi di una moschea sciita. Secondo le fonti locali, l’attentato kamikaze ha provocato 13 morti. Sempre nella capitale, tre panifici sono stati attaccati da miliziani integralisti sunniti. I locali, situati nella parte orientale di Baghdad, sono stati sconvolti da furiose sparatorie, che hanno coinvolto i gestori dei forni e i civili in fila per acquistare il pane. L’assalto ha causato la morte di 11 persone.

Sforzi per l’unità

Ma in questo scenario dominato dall’instabilità, non mancano gli sforzi per l’unità e la riconciliazione: “Noi speriamo e preghiamo perché l’Iraq diventi un buon Paese”, ha detto stamani a Mossul il segretario americano alla Difesa, Donald Rumsfeld. Parlando con centinaia di militari statunitensi, Rumsfeld ha anche ricordato che toccherà ai soldati iracheni proteggere il loro Paese. “Questa – ha spiegato – è la loro terra, questa è la loro responsabilità”.

Rapimento Sgrena, nuovo ultimatum

Un nuovo ultimatum della “Jihad islamica” accresce, intanto, l’ansia per la sorte della giornalista italiana Giuliana Sgrena: su un sito integralista è stato pubblicato, infatti, un messaggio che chiede il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq entro 48 ore, in cambio della liberazione dell’inviata del “Manifesto”. Ma sull’autenticità del testo ci sono molti dubbi e la Farnesina lo ha definito “poco attendibile”.

Segnali di speranza

In queste ore di angoscia non mancano, comunque, i segnali di speranza: secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera”, l’intelligence americana avrebbe individuato l’area dove è tenuta prigioniera Giuliana Sgrena, grazie alle intercettazioni delle voci dei rapitori. Sempre sul fronte dei sequestri, un gruppo guidato dal giordano Al Zarqawi ha rivendicato, inoltre, il rapimento di un alto ufficiale.

Nuovo messaggio di Al Qaeda

Torna a farsi sentire, infine, Al Qaeda: in un nuovo messaggio il numero due della rete terroristica, Al Zawahiri, ha criticato il concetto americano di libertà. “Negli Stati Uniti – sostiene il medico egiziano – la libertà si basa su banche usuraie, multinazionali, media ingannevoli e sulla distruzione degli altri per ottenere profitti”.

 

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