Mubaraq: disgustosa esecuzione ex rais

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

In Iraq, fonti governative hanno confermato che le condanne capitali dei due stretti collaboratori di Saddam Hussein, il fratellastro ed un ex giudice, saranno probabilmente eseguite domenica prossima. Il presidente egiziano, Hosni Mubaraq, ha definito intanto “inaccettabile, barbara e disgustosa” l’esecuzione dell’ex rais. Sull’uccisione di Saddam Hussein si è espresso anche il capo della Casa Bianca, George Bush. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il capo di Stato americano ha nuovamente commentato l’esecuzione dell’ex presidente iracheno ribadendo che si è trattato di un processo giusto. Ma le modalità – ha aggiunto ieri Bush, durante una telefonata con il premier iracheno Nouri al Maliki – sono state poco dignitose. Il presidente statunitense ha anche confermato che la prossima settimana sarà annunciata la nuova strategia americana nel Paese arabo. In attesa di questo annuncio, i media statunitensi anticipano che saranno sostituiti il comandante delle truppe nello Stato del Golfo e il numero uno del comando centrale del Pentagono. In Iraq, intanto, il Patriarcato della Chiesa caldea ha trasferito il seminario maggiore e l’unica facoltà teologica cristiana da Baghdad ad Ankawa, vicino ad Erbil, nel nord dell’Iraq.

Hosni Mubaraq

Il commento del Patriarca di Babilonia dei Caldei, Emmanuel III Delly

Sulle motivazioni di questa decisione, il Patriarca di Babilonia dei Caldei, Emmanuel III Delly:

“Abbiamo pensato da molto tempo a questa ipotesi. E’ necessario che i seminaristi stiano in un posto più tranquillo affinché possano studiare meglio; molti cristiani vivono lì e il vescovo ha messo a disposizione il vescovado e ha detto: “Possono venire qui perché a Baghdad la situazione non è tranquilla. Appena a Baghdad sarà ristabilita la calma, torneranno nella capitale”. E’ il posto più sicuro: non ci sono tutti i problemi e i disagi presenti a Baghdad, a Bassora, a Mossul … Lì non ci sono queste cose. E’ meglio scegliere un posto più tranquillo affinché possano studiare e continuare la loro formazione sacerdotale”.

Sul terreno situazione drammatica

La situazione in Iraq, soprattutto nella capitale, si conferma dunque drammatica. Anche oggi si registrano nuove violenze: quattro soldati iracheni e un militare statunitense sono stati uccisi in due distinti attacchi compiuti da ribelli a Tikrit, nei pressi del paese natale di Saddam Hussein, e a Baghdad. A Bassora, infine, sono stati sequestrati un cittadino straniero, probabilmente un americano, e due interpreti.

Foto:

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