In Piazza San Pietro l’albero di Natale, dono della Calabria

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

E’ arrivato stamani, in Piazza San Pietro, l’albero di Natale: quest’anno è stato donato dalla Calabria, dalla provincia di Catanzaro. Si tratta di un abete bianco di 25 metri del peso di 80 quintali, tagliato “senza arrecare danno” in un bosco nel comune di Fabrizia, in provincia di Vibo Valentia. Il legno, come ogni anno, verrà poi utilizzato per scopi di beneficenza. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

 

Per la Calabria, e non solo, il dono dell’albero che illuminerà Piazza San Pietro è una luce di speranza. Così l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone:

R. – Questo albero proviene dalla zona di Passo dell’Abate, nel comune di Fabrizia, in provincia di Vibo Valentia, ma diocesi di Catanzaro-Squillace. L’abete bianco, donato dall’amministrazione provinciale di Catanzaro, è segno di luce e di speranza per l’intera cristianità. La prima Enciclica di Papa Francesco chiarisce il genuino senso della luce della fede, simboleggiata anche da quest’albero. Con questa espressione, la tradizione della Chiesa ha indicato il grande dono portato da Gesù: la luce nata in mezzo a noi a Betlemme viene ben simboleggiata da questa bella forma vivente che è l’albero. La fede che si irradia dall’albero è simbolo di un bene per tutti, di un bene comune.

L’albero arriva dalla regione più povera d’Italia

D. – La luce di Gesù ha illuminato Betlemme, una cittadina povera. Nell’ultimo rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno si ricorda, tra l’altro, che la Calabria è la regione più povera d’Italia. Proprio da questa bellissima terra, ferita da varie forme di povertà, arriva l’albero di Natale per il Papa…

R. – Il tronco principale di questo albero calabrese ha un tronco gemello e si tratta di fatto di due tronchi uniti, quasi a simboleggiare che nessun uomo è solo. Un’immagine proprio bella. Così come nessuna regione dovrebbe essere sola, neppure la Calabria dovrebbe essere lasciata sola. Lo stato disastroso di crisi economica che attanaglia le persone della Calabria oggi non richiede soltanto compassione e commiserazione, né soltanto sollecitazione di politiche economiche dei vari governi che si alternano; piuttosto ricorda che l’indigenza non è mai solo di qualcuno ma appesantisce tutto il corpo sociale. Così non si crescerà, se non insieme.

Un dono per piantare un seme profondo

I cristiani di Calabria, pur nella loro libertà attestata dalle statistiche, anche attraverso questo dono intendono piantare un seme comunque fecondo; hanno voluto offrire un segno di generosità che si augurano possa diventare un grande albero, capace di riempire il Paese e il mondo di frutti di prossimità, di solidarietà di vero amore, illuminati e rafforzati da quella fede che ci viene dalla grotta di Betlemme.

Il dono dell’albero al Papa – sottolinea Vincenzo Bruno, presidente della Provincia di Catanzaro – è un auspicio per una rinascita della Calabria:

R. – Sia la Provincia di Catanzaro sia la Calabria hanno bisogno di credere nella speranza di una rinascita di questa terra e, soprattutto, di avere per il futuro grande attenzione da parte di tutti quelli che hanno una responsabilità.

Papa Francesco e i prodotti tipici calabresi

D. – Lei incontrerà il Papa in Vaticano il prossimo 19 dicembre insieme con altri rappresentanti del suo territorio. In quell’occasione, donerete al Santo Padre prodotti tipici calabresi…

R. – Porteremo con noi la Calabria che produce, le eccellenze. Faremo dono al Pontefice anche di prodotti da offrire alla cena di Natale dei poveri. Inoltre, gli omaggi saranno delle nostre eccellenze artigianali.

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