Sri Lanka: i vescovi chiedono un’inchiesta indipendente sulle stragi di Pasqua

0

© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews  A quasi quasi quattro mesi dagli attentati avvenuti in Sri Lanka, i vescovi del Paese asiatico lanciano un nuovo accorato appello.

Avviare un’inchiesta “indipendente e imparziale” sulle stragi di Pasqua. È quanto chiedono i vescovi dello Sri Lanka per far luce sugli attacchi terroristici che, lo scorso 21 aprile, hanno provocato la morte di almeno 263 persone. “Anche se sono apprezzabili vari sforzi da parte del governo – sottolineano i presuli – ciò che è più importante è fare giustizia portando i responsabili davanti alla legge in maniera rapida”. “In questo sforzo dovrebbero essere evitate tutte le considerazioni su etnia, religione o altri fattori”.

Le stragi di Pasqua

Il 21 aprile si celebra la Santa Pasqua. La comunità cristiana, in Sri Lanka, è colpita da una serie di attacchi terroristici. La prima esplosione devasta il santuario di Sant’Antonio. Il secondo attacco kamikaze colpisce la chiesa di San Sebastiano di Negombo. La terza chiesa ad essere devastata è quella evangelica di Sion di Batticaloa. Sono bersaglio degli attentatori anche tre alberghi della capitale: lo Shangri-La Hotel, il Cinnamon Grand Hotel e il The Kingsbury. Le stragi del 21 aprile, evidenziano i vescovi, “provocano tuttora paura e senso d’incertezza nella mente della popolazione”.

Accertare le responsabilità

I vescovi srilankesi si dicono anche “profondamente rattristati nel notare che non è stata ancora avviata un’indagine giusta, equa e imparziale. Notiamo che sono state create diverse commissioni e il loro obiettivo principale sembra individuare i responsabili delle gravi falle nella sicurezza”. “Anche se questo impegno è utile – concludono i presuli – vogliamo ripetere che per una questione di giustizia, lo scopo finale delle indagini dovrebbe essere accertare chi siano gli autori, chi li abbia aiutati e chi siano i complici di questo atto ignobile. È una sfortuna vedere che nessun segnale positivo vada in questa direzione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *