Papa Pio IX, l’ultimo sovrano dello Stato Pontificio

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Nome Pontefice Da Fino a Luogo di nascita
255 Pio IX 1846 1878 Senigallia

Il 13 maggio del 1792 nasce a Senigallia Giovanni Maria Mastai-Ferretti. Sale al soglio pontificio nel 1846 dopo la morte di Gregorio XVI. E’ l’ultimo sovrano dello Stato Pontificio. Il suo Pontificato è durato 31 anni, 7 mesi e 23 giorni. Viene ordinato sacerdote il 10 aprile del 1819 e riceve la nomina di arcivescovo di Spoleto quando ha 35 anni.  Cinque anni dopo, il 14 dicembre del 1840, viene creato cardinale.

L’elezione

Nel 1846, all’età di 54 anni, sale al soglio di Pietro. Concede l’amnistia per tutti i reati politici: 400 carcerati escono di uscire di prigione e a 400 esiliati politici possono tornare in patria. Avvia un denso programma di riforme.Tra queste, la libertà agli ebrei, la libertà di circolazione dei giornali (15 marzo 1847), l’istituzione di nuove casse di risparmio. Ma anche la costruzione delle ferrovie e delle ferrovie e la costituzione del Municipio di Roma. Promuove inoltre la costituzione di una Lega doganale tra gli Stati italiani preunitari. Nei primi anni di Pontificato, governa lo Stato Pontificio con una progressiva apertura alle richieste liberali della popolazione. 

La partenza da Roma

Nel 1848, dopo l’uccisione di un altro rappresentante dello Stato Pontificio, Pellegrino Rossi, si teme che a Roma possa scoppiare la guerra civile. Il 24 novembre 1848 il Pontefice, vestito da semplice sacerdote, parte da Roma e si dirige a Gaeta, nel territorio del Regno delle Due Sicilie. Nella “Lettera aperta ai sudditi e a tutti gli uomini di buona volontà” scrive: “Le violenze usate contro di Noi negli scorsi giorni, e la manifestante volontà di prorompere in altre […], Ci hanno costretto a separarci temporaneamente dai Nostri sudditi e figli, che abbiamo sempre amati e amiamo. Fra le cause che Ci hanno indotto a questo passo (Dio sa quanto doloroso è al Nostro cuore) una di grandissima importanza è quella di avere la piena libertà nell’esercizio della suprema potestà della Santa Sede, quale esercizio potrebbe dubitare l’Orbe cattolico che nelle attuali circostanze ci venisse impedito”. Durante la permanenza nel Regno delle Due Sicilie, il Papa sperimenta per la prima volta un viaggio in treno sulla linea Napoli-Nocera (8 settembre 1849) e visita le officine ferroviarie di Pietrarsa il 23 settembre 1849.

Il ritorno a Roma

Dopo un esilio di diciassette mesi, Pio IX torna a Roma.  Prosegue la politica riformista già attuata nei primi due anni di Pontificato: riordina il Consiglio di Stato, istituisce una nuova Consulta delle Finanze ed elargisce una nuova e più ampia amnistia. Nel decennio successivo si registra una crescita economica costante nello Stato Pontificio. Il Papa autorizza vari investimenti per favorire lo sviluppo dello Stato. Tra questi, il prosciugamento delle paludi di Ferrara e di Ostia e l’ampliamento dei porti di Ravenna, Cesenatico, Senigallia e Ancona. Nel gennaio 1852 lo Stato della Chiesa è il primo in Italia, con Firenze, Modena e Parma, ad introdurre l’uso del francobollo. L’8 dicembre 1854 proclama il dogma dell’Immacolata concezione. Nel 1859, Pio IX ordina la creazione di un codice penale unificato.

L’unità d’Italia

Pio IX si trova a gestire il momento storico della nascita anche in Italia di un moderno Stato nazionale unitario. Entro i confini dello Stato della Chiesa le prime città a manifestare l’insofferenza al dominio papale sono Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna. In Romagna, Pio IX compie l’ultima visita di un Papa, anche sovrano dello Stato Pontificio, nel 1857. Il 18 settembre 1860, in seguito alla battaglia di Castelfidardo, le truppe piemontesi sconfiggono le truppe svizzere conquistando le Marche e l’Umbria, poi annesse al Regno di Sardegna a seguito di un plebiscito. Il territorio posseduto dalla Chiesa si riduce così al solo Lazio. Vittorio Emanuele II, si era impegnato con l’imperatore francese a non attaccare Roma. Roma viene coinvolta nella campagna del 1860. Il 17 marzo 1861 viene proclamato a Torino il Regno d’Italia.

La presa di Roma

Nel 1870, le truppe del Regno d’Italia entrano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia, ponendo fine alla sovranità temporale dei Papi e alla loro podestà su Roma. Il re Vittorio Emanuele II, dopo la battaglia di Sedan che aveva segnato la sconfitta di Napoleone III, imperatore dei francesi e protettore del potere temporale papale, invia il 7 settembre 1870 una lettera a tutte le potenze europee. Nella lettera si espongono i motivi della presa di Roma e si ribadiscono le garanzie e le tutele alla persona del Sommo Pontefice. 

Non expedit

 Nel 1874, Papa Pio IX promulga il non expedit con il quale viene sconsigliata la partecipazione di ecclesiastici e cattolici alla vita politica del neo Stato italiano, nato da un violento atto contro lo Stato della Chiesa. Fino alla sua morte, il Papa continua a definirsi “prigioniero dello Stato italiano”. Papa Pio IX muore a Roma il 7 febbraio 1878. E’ sepolto in Vaticano.

Fonti: Wikipedia e varie.

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