Sette giorni con Francesco

© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews: L’attività e le parole di Papa Francesco in questi ultimi sette giorni. All’Angelus di domenica scorsa ancora un appello accorato e la preghiera per i migranti.

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

L’agenda del Papa è stata condizionata, la scorsa settimana, da una lieve indisposizione che ha indotto Francesco a modificare alcuni impegni pubblici. Lo ha ricordato il Pontefice stesso all’Angelus di domenica primo marzo, quando al momento dei saluti ha riferito di patire per un raffreddore. In precedenza il Papa aveva chiesto di pregare per i migranti in fuga dalle guerre. Un appello arrivato in coincidenza della nuova crisi migratoria, causata dall’escalation della guerra nella regione siriana di Idlib, dove circa 950 mila sfollati sono in fuga da violenze e combattimenti:

Sono un po’ rattristato per le notizie che arrivano di tanti isolati, tanti uomini, donne, bambini cacciati via a causa della guerra, tanti migranti che chiedono rifugio nel mondo, e aiuto. In questi giorni, la cosa è diventata molto forte: preghiamo per loro.

Mai dialogare con il diavolo

Legando le sue parole con quelle del Vangelo della prima domenica di Quaresima, il Papa all’Angelus ha indicato una via maestra da seguire quando ci si trova di fronte alle tentazioni: quella percorsa da Gesù nel deserto. Cristo, ha ricordato il Pontefice, non dialoga con il diavolo, ma risponde al maligno con la Parola di Dio. L’esperienza di Gesù, ha spiegato Francesco, deve aiutarci a essere vigili, a non sottometterci ad alcun idolo:

State attenti: mai dialogare con la tentazione, mai dialogare con il diavolo. Anche oggi Satana irrompe nella vita delle persone per tentarle con le sue proposte allettanti (…) Ma tutto ciò è illusorio: ben presto ci si rende conto che più ci allontaniamo da Dio, più ci sentiamo indifesi e inermi di fronte ai grandi problemi dell’esistenza.

Esercizi spirituali ad Ariccia

Dopo la preghiera mariana dell’Angelus, Francesco ha ricordato che questa è la settimana in cui si tiene il ritiro quaresimale per la Curia Romana:

Vi chiedo anche un ricordo nella preghiera per gli Esercizi spirituali della Curia Romana, che questa sera inizieranno ad Ariccia. Purtroppo, il raffreddore mi costringe a non partecipare, quest’anno: seguirò da qui le meditazioni. Mi unisco spiritualmente alla Curia e a tutte le persone che stanno vivendo momenti di preghiera, facendo gli Esercizi spirituali a casa.

Dunque, senza la presenza di Francesco, la sera di domenica primo marzo, i collaboratori del Pontefice hanno raggiunto la Casa Divin Maestro di Ariccia dove si è tenuta la prima meditazione. In apertura il predicatore, padre Pietro Bovati, ha letto una breve lettera in cui il Pontefice ribadisce che seguirà gli Esercizi dalla sua camera e che prega per tutti i presenti. Quindi, padre Bovati ha introdotto il percorso delle meditazioni riflettendo sull’incontro tra Dio e l’uomo, alla luce del Libro dell’Esodo, del Vangelo di Matteo e della preghiera dei Salmi”.

Laudato si’ Week

Martedì 3 marzo è stato infine diffuso il videomessaggio del Papa per l’iniziativa “Laudato si‘ Week”, in programma dal 16 al 24 maggio prossimo, quando le comunità cattoliche celebreranno il quinto anniversario dell’Enciclica di Francesco:

Rinnovo il mio appello urgente a rispondere alla crisi ecologica, il grido della terra e il grido dei poveri non possono più aspettare. Prendiamoci cura del creato, dono del nostro buon Dio creatore.

Giovedì 5 marzo viene reso noto il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Gioventù diocesana del 5 aprile, Domenica delle palme. Francesco invita i giovani a eliminare superficialità e distrazione dalla loro vita e a proporre al mondo e alla Chiesa “qualcosa di bello nel campo spirituale, artistico, sociale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *