Il Papa ai fedeli caldei: Dio lenisca le vostre ferite

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Discorso di Papa Francesco ai membri della Chiesa caldea. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

 

“Possa la misericordia di Dio lenire le ferite della guerra che piagano il cuore delle vostre comunità, affinché possano finalmente risollevarsi”. E’ questo l’auspicio rivolto, stamani, da Papa Francesco ai membri della Chiesa caldea, in questi giorni riuniti a Roma per il Sinodo. Al centro dei lavori sinodali, ci sono questioni di primaria importanza per la Chiesa caldea. Tra queste – ha ricordato il Santo Padre – “le migrazioni forzate dei cristiani, la ricostruzione dei villaggi, il ritorno degli sfollati, il diritto particolare della Chiesa, la questione liturgica e la pastorale vocazionale”.

“Colgo l’occasione per salutare, attraverso di voi i fedeli dell’amata terra irachena, duramente provati, condividendo la speranza per le notizie recenti che parlano di una ripresa della vita e dell’attività in regioni e città finora sottoposte a dolorosa e violenta oppressione. Possa la misericordia di Dio lenire le ferite della guerra che piagano il cuore delle vostre comunità, affinché possano finalmente risollevarsi”.

Costruttori di unità

Papa Francesco ha poi esortato i membri della Chiesa caldea ad adoperarsi “instancabilmente come costruttori di unità”, “favorendo il dialogo e la collaborazione tra tutti gli attori della vita pubblica, per contribuire a facilitare il ritorno degli sfollati e a risanare le divisioni e le contrapposizioni tra fratelli. Per alcune regioni dell’Iraq – ha affermato il Pontefice – “si è conclusa una pagina tragica” e nell’attuale contesto non mancano “nuove incertezze sul futuro”. “C’è bisogno – ha sottolineato il Papa – di un processo di riconciliazione nazionale.

“Il mio augurio è che non vengano mai meno la forza d’animo, la speranza e le doti di laboriosità che vi distinguono. Rimanga saldo il vostro intento di non cedere allo scoraggiamento dinanzi alle difficoltà che ancora permangono nonostante quanto è stato fatto nell’opera della ricostruzione soprattutto nella Piana di Ninive”.

Fraternità con le comunità di rito latino

Dal Pontefice anche l’esortazione a promuovere “la comunione e la fraternità con le comunità di rito latino per dare ai fedeli buona testimonianza senza protrarre divisioni e dissapori”. Il dialogo ecumenico e interreligioso – ha spiegato Francesco – dovrà sempre ripartire dalla nostra unità e comunione cattolica”. Riferendosi, infine, ai nuovi aspiranti al ministero sacerdotale, il Santo Padre ha sottolineato che si deve “evitare di accogliere nei seminari persone non chiamate dal Signore”. “Occorre esaminare bene – ha concluso – la vocazione dei giovani e verificarne l’autenticità”.

Il saluto del Patriarca Sako

Prima del discorso di Papa Francesco, il patriarca della Chiesa caldea, Luois Raphaël Sako, ha ringraziato e salutato il Pontefice ricordando il referendum dello scorso 25 settembre per l’indipendenza del Kurdistan, che ha  provocato forti tensioni in Iraq:

“Grazie per la sua paterna e amorevole vicinanza nella difficile situazione che il nostro popolo da anni continua a vivere in Iraq e in Siria con una prospettiva ancora incerta. Santo Padre, in questi giorni siamo molto preoccupati anche per l’aumento della tensione che si è creata per il referendum tra il Kurdistan e il governo di Baghdad. Viviamo, attimo per attimo, la speranza che tutto si risolva con il dialogo, con il rispetto dei diritti di tutti e non con la guerra”.

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