Iraq: riprese le esportazioni di greggio

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

In Iraq, dove questa mattina sono riprese le esportazioni di greggio dagli impianti petroliferi del sud del Paese, anche le ultime ore sono state segnate da scontri tra miliziani e forze della coalizione e agguati da parte della guerriglia. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il ministero dell’Interno iracheno ha riferito stamani che almeno 40 persone, tra le quali diversi civili, sono rimaste uccise nei combattimenti avvenuti ieri, a Kufa, tra forze americane e miliziani del leader estremista Moqtada al Sadr. Ed anche nella città santa di Najaf sono ripresi gli scontri tra forze statunitensi e guerriglieri del giovane imam. Testimoni riferiscono che carri armati americani sono avanzati fino ad una distanza di 800 metri dal mausoleo Alì dove sono asserragliati i ribelli. Questa nuova offensiva è scattata dopo il fallimento del tentativo di mediazione da parte della massima autorità spirituale sciita, Al Sistani. E’ stato sospeso, infatti, il passaggio del controllo della moschea dai miliziani agli emissari dell’ayatollah. Il dramma della violenza ha colpito anche il cosiddetto triangolo sunnita dove due persone sono morte per l’esplosione di un’autobomba a nord di Baquba. Obiettivo di questo attentato era il vicesindaco della città, rimasto lievemente ferito.

Angoscia per la sorte del reporter italiano Baldoni

Ed è sempre più delicato, intanto, il capitolo relativo ai sequestri. Sono ore di grande angoscia per la sorte del reporter italiano, Enzo Baldoni, corrispondente per la rivista “Diario” scomparso da tre giorni. Dopo il ritrovamento del corpo del suo autista, ucciso nei pressi di Najaf in seguito ad un’imboscata, si teme che Baldoni sia stato rapito. Nel Paese arabo è stata anche denunciata la scomparsa di due giornalisti francesi dei quali non si hanno più notizie da giovedì scorso. Il governo del Nepal sta indagando, infine, sulla veridicità della notizia secondo la quale dodici cittadini nepalesi sono stati presi in ostaggio, in Iraq, dal cosiddetto “Esercito Ansar al-Sunna”, gruppo che venerdì scorso ha diffuso sul proprio sito web un comunicato di rivendicazione del rapimento.

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