Economy of Francesco: un evento nel segno del rispetto ambientale

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Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews Il responsabile del progetto “Custodia del Creato”, Giuseppe Lanzi, illustra alcune concrete iniziative in sintonia con l’enciclica Laudato si’: ai giovani economisti, che si ritrovano ad Assisi dal 22 al 24 settembre, verrà dato un kit ecologico con materiale riutilizzabile e biodegradabile.

Ridurre l’emissione di Co2. É questa la direttrice che orienta le scelte del progetto “Custodia del Creato” nell’ambito di Economy of Francesco. Il responsabile di questa iniziativa, Giuseppe Lanzi, ricorda alcune scelte concrete che accompagnano l’evento in programma nella città umbra fino al 24 settembre: “per esempio, non utilizziamo bottiglie di plastica, non utilizziamo materiale monouso”. “Ai giovani diamo una borraccia e ci sono dei distributori di acqua per riempirle. Per i pasti abbiamo fatto delle scelte precise: le derrate alimentari vengono dai luoghi del sisma dell’Umbria, per aiutare questo territorio, e da realtà confiscate alla criminalità organizzata. Nello stesso tempo, queste scelte hanno una valenza molto importante per ridurre l’impatto ambientale del cibo”.

Un kit ecologico per i giovani di Economy of Francesco

Ai giovani economisti che arrivano ad Assisi per Economy of Francesco viene dato anche uno speciale kit: “Abbiamo posate lavabili e riutilizzabili che distribuiremo ai ragazzi. Usiamo dei prodotti biodegradabili e compostabili. Dei volontari – spiega Giuseppe Lanzi – aiutano i ragazzi a comprendere le logiche della raccolta differenziata. É importante che ciascun giovane prenda coscienza di questo e sia responsabile nel dividere correttamente i rifiuti. Ai ragazzi diamo, anche per aiutarli nella loro riflessione, un taccuino; oltre a trovare degli spunti, ci sono pagine bianche per la loro riflessione personale”.

Alberi per mitigare l’impatto ambientale

Le encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti sono i punti di riferimento del progetto “Custodia del Creato”. “Abbiamo cercato di mitigare l’impatto ambientale – sottolinea Giuseppe Lanzi – perché tutti gli eventi hanno un peso in questo senso. La cosa interessante, a differenza di tanti altri eventi, è la misurazione, in maniera scientifica, delle emissioni che si vanno a produrre. Non abbiamo la pretesa di annullarle completamente perché non è possibile. Però verranno piantati degli alberi per mitigarne l’impatto. Vorremmo poi fare un report di sostenibilità; un report degli impatti prodotti e mitigati per offrire un contributo anche a quanti, in futuro, organizzeranno degli eventi, non solo ecclesiali”.

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