Chiesta la chiusura di Guantanamo

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Dopo la richiesta delle Nazioni Unite, anche un ministro britannico e un rappresentante del governo tedesco chiedono la chiusura del carcere americano di Guantanamo. Riferendosi al centro di detenzione statunitense, il premier britannico Tony Blair ha detto inoltre che Guantanamo costituisce un’anomalia. Ma l’amministrazione americana ribadisce che non intende chiudere il carcere. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Dopo la pubblicazione del documento della Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite sul carcere di Guantanamo, anche Germania e Gran Bretagna, oltre ad ONU e Parlamento europeo, chiedono la chiusura del centro penitenziario statunitense. Un ministro britannico e il responsabile tedesco dei rapporti con gli Stati Uniti hanno precisato, stamani, che il carcere di Guantanamo deve essere chiuso immediatamente. Di fronte a questa richiesta, la risposta dell’amministrazione americana sembra però irremovibile: la Casa Bianca ha già ribadito ieri sera che i detenuti del carcere sono “pericolosi terroristi” che ricevono “un trattamento umano”. L’amministrazione americana ha anche ridimensionato il rapporto delle Nazioni Unite affermando che mette insieme vecchie accuse.

Per l’Onu detenzioni arbitrarie

La risposta statunitense al documento dell’ONU è stata dunque decisa ma la questione non sembra comunque chiusa. Il premier britannico Tony Blairha dichiarato, stamani, nella conferenza congiunta a Berlino con il cancelliere tedesco Angela Merkel, che il centro di Guantanamo “è un’anomalia” di cui ci si dovrà occupare. Nel documento diffuso ieri dall’ONU, i relatori delle Nazioni Unite parlano di “detenzioni arbitrarie”, tecniche di interrogatorio “degradanti” e “ricorso eccessivo alla violenza”. A Guantanamo ci sono attualmente circa 490 detenuti, molti dei quali si trovano da oltre quattro anni in una sorta di “limbo giuridico” non essendo stati né incriminati né processati. La maggior parte di loro, talebani o elementi vicini ai fondamentalisti afghani, è stata arrestata in Afghanistan alla fine del 2001.

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