Sui treni spot contro il gioco d’azzardo

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Più giochi, più perdi. (E’ matematico)”. E’ questo lo slogan dello spot che, fino al prossimo 15 novembre, verrà trasmesso sui monitor a bordo delle “Frecce” di Trenitalia e su quelli di molte stazioni ferroviarie italiane. L’iniziativa è stata presentata oggi alla Stazione Termini alla presenza, tra gli altri, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco”, don Armando Zappolini. C’era per noi Amedeo Lomonaco:

 

“Mettiamoci in gioco”, la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, approda sui treni e arriva in molte stazioni ferroviarie. Lo strumento è uno spot veloce ed efficace. La sua finalità è di far comprendere alle persone che giocano, ma anche all’opinione pubblica, che invece i messaggi di promozione del gioco d’azzardo sono illusori e ingannevoli. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, si è soffermato sull’impegno del governo contro questa piaga:

“Il governo continua ad andare verso una direzione di aumento di tassazione e di riduzione del numero delle sale, di protezione degli utenti più deboli, di accreditamento del gioco legale e di lotta a quello illegale. Credo che oggi sia una buona notizia il fatto che in tutte le stazioni ci sia una scelta molto forte da parte dello Stato di promuovere una più matura coscienza civile e una prospettiva di liberazione da tutte le dipendenze. E poiché il gioco d’azzardo, purtroppo, colpisce paradossalmente moltissimo anche le fasce più deboli – quindi i disoccupati, i pensionati, le casalinghe, quelli che pensano a trovare una scorciatoia, giovani che non hanno un lavoro – è chiaro che un’informazione corretta, un’informazione consapevole, un’informazione nei luoghi della vita quotidiana è molto rilevante, molto importante”.

Lo Stato e il gioco d’azzardo

Lo Stato però, attraverso le entrate fiscali, guadagna con il gioco d’azzardo. E non vieta campagne pubblicitarie che lo promuovono. Don Armando Zappolini, portavoce di “Mettiamoci in gioco”, la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo:

“Ci sono segnali che fanno capire che forse c’è un cambiamento di rotta. Io penso che il governo debba recuperare su questo tema una credibilità che, a oggi, non ha. E con la credibilità recuperata può davvero facilitare un percorso per arrivare a una legge quadro che tenga insieme tutti gli aspetti del problema. La battaglia è sicuramente culturale, educativa, perché in Italia giocano 20 milioni di persone. Quindi, c’è un problema a monte. Bisogna ora tamponare gli effetti sulle categorie più deboli. Si deve limitare assolutamente ogni forma di pubblicità, come è stato fatto anni fa sulla pubblicità del fumo.

Si deve ridurre l’offerta

E poi, si deve costruire un sistema che ne regolamenti l’utilizzo riducendo molto l’offerta e cercando di accompagnare questo impegno con un processo educativo. Un processo che faccia capire che non è il modo migliore per vivere cercare la fortuna in un grattino o in un bottone come un imbecille su una macchinetta. C’è un altro modo di vedere la vita. Quello che avviene è il deterioramento di un modello di società costruito solo sul guadagno”.

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