40 anni fa l’elezione di Papa Luciani

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© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews 40 anni fa l’annuncio al mondo dell’elezione di Papa Giovanni Paolo I . Il suo Pontificato è tra i più brevi della storia.

E’ il 26 agosto 1978: il cardinale Albino Luciani, patriarca di Venezia, viene eletto Papa e prende il nome di Giovanni Paolo I. Il giorno successivo si rivolge con queste parole ai fedeli:

“Ieri mattina io sono andato alla Sistina a votare tranquillamente. Mai avrei immaginato quello che stava per succedere… Io non ho né la sapientia cordis di Papa Giovanni, né la preparazione e la cultura di Papa Paolo, però sono al loro posto, devo cercare di servire la Chiesa. Spero che mi aiuterete con le vostre preghiere”.

La carità è l’anima della giustizia

Il 3 settembre del 1978 presiede la Santa Messa per l’inizio del ministero petrino. La prima udienza generale, il 6 settembre 1978, è dedicata all’umiltà. Sottolinea che “la carità è l’anima della giustizia”:

Bisogna voler bene al prossimo, il Signore ce l’ha raccomandato tanto. Io raccomando sempre non solo le grandi carità, ma le piccole carità.

Dio è papà, è madre

Durante l’Angelus del 10 settembre del 1978, Papa Giovanni Paolo I afferma: “Dio è papà”. Più ancora – aggiunge – “è madre”:

Ha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci sia notte. E’ papà; più ancora è madre. Non vuol farci del male; vuol farci solo del bene, a tutti.

La fede è arrendersi a Dio

Il 13 settembre 1978, incentrando l’udienza generale sulla fede, recita una poesia di Trilussa: La fede – sottolinea – significa arrendersi a Dio:

Gesù ha detto: nessuno viene a me se il Padre mio non lo attira… Ecco che cosa è la fede: arrendersi a Dio, ma trasformando la propria vita. Cosa non sempre facile.

L’ultimo Angelus

Il 24 settembre 1978 è il giorno dell’ultimo Angelus. Papa Giovanni Paolo I esorta ad essere buoni:

La gente talvolta dice: ‘Siamo in una società tutta guasta, tutta disonestà. Questo non è vero. Ci sono tanti buoni ancora, tanti onesti. Piuttosto, che cosa fare per migliorare la società? Io direi: ciascuno di noi cerchi lui di essere buono e di contagiare gli altri con una bontà tutta intrisa della mansuetudine e dell’amore insegnato da Cristo.

Proprietà privata

Nella quarta e ultima udienza generale del 27 settembre 1978, il giorno prima della morte, Papa Luciani ricorda alcuni passaggi dell’enciclica di Paolo VI “Populorum progressio” e si sofferma, in particolare, sul concetto di proprietà privata:

Il grande Papa Paolo VI dice anche nella ‘Populorum progressio’ che la proprietà privata per nessuno è un diritto inalienabile ed assoluto. Nessuno ha la prerogativa di poter usare esclusivamente dei beni in suo vantaggio oltre il bisogno, quando ci sono quelli che muoiono per non aver niente. Alla luce di queste parole non solo le nazioni ma anche noi privati, specialmente noi di Chiesa, dobbiamo chiederci: Abbiamo veramente compiuto il progetto di Gesù che ha detto: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso?

Progredire con l’aiuto di Dio

Durante l’ultima udienza generale, Papa Luciani chiede ad un bambino, Daniele – che frequenta la quinta elementare – di rispondere ad alcune domande. Poi aggiunge:

Il Signore ha detto a tutti i cristiani: Voi siete la luce del mondo, voi siete il sale della terra. Diventate perfetti come è perfetto il Padre mio che è nei cieli” e quindi mai fermarsi, progredire con l’aiuto di Dio, nell’amore di Dio.

Il 28 settembre del 1978, il “Papa del sorriso” torna alla casa del Padre.

 

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