Dall’Osservatore Romano 7 novembre 2025
In dialogo bambini e anziani
di Amedeo Lomonaco
I giardini della Mole Adriana di Roma saranno lo sfondo, dal 12 ottobre al 2 novembre, della mostra ManiGreen, promossa dalla organizzazione no-profit 2050 To People. L’evento, legato al Giubileo del mondo educativo, è anche un prezioso strumento per promuovere il dialogo intergenerazionale. ManiGreen infatti è una mostra d’arte a cielo aperto che, utilizzando abiti di riciclo, coinvolge oltre mille bambini delle scuole elementari e ospiti di case di riposo. L’iniziativa, patrocinata anche dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, è stata presentata a Roma nella giornata del 23 settembre nella cornice di Palazzo Taverna.
Alla Conferenza stampa ha preso parte, tra gli altri, Erica Zmitrovitch, ideatrice del progetto. È una mostra che nasce «dalla convinzione che l’arte, condivisa tra generazioni, può coltivare un futuro più consapevole, inclusivo e sostenibile». Uno dei pilastri di questa iniziativa è la «partecipazione di bambini e anziani. La comunità si unisce per cercare di condividere esperienze e sapere e, soprattutto, il sapere del cuore».
Il centro simbolico della mostra ManiGreen è l’installazione Il Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio Nobel per la pace 2025. Si tratta di «un’opera condivisa». Domenica 12 ottobre il pubblico potrà portare abiti usati e contribuire alla creazione dell’opera. L’idea è quella di trasformare i giardini della Mole Adriana «in un segno di responsabilità condivisa: un’opera collettiva che trasforma il riciclo in creazione e la bellezza in responsabilità. L’arte diventa così strumento di pace e rinascita per l’umanità».
Quello del terzo paradiso, sottolinea Pistoletto, è innanzitutto un concetto: il primo paradiso è la natura; si riferisce al momento in cui l’uomo era totalmente integrato con l’ambiente circostante. Il secondo è quello artificiale, che piano piano ha creato una dimensione virtuale della realtà. «La natura e l’artificio — spiega l’artista — sono in pieno conflitto: l’uomo sta distruggendo la natura: non ci servirà più se la distruggiamo. Il Terzo Paradiso è una nuova pagina: è la terza età della storia umana e si realizza quando si mette in equilibrio non solo la natura e l’artificio ma anche tutti gli elementi che si contrappongono nella società».

Le vie attraverso cui favorire questa armonia sono quelle della bellezza, dell’educazione: «un bambino che nasce oggi — spiega Michelangelo Pistoletto — ha le potenzialità di un computer, ma l’educazione non è un sistema di principi messi in fila. Si costruisce mettendo in equilibrio tutti gli elementi». L’umanità deve trovare una nuova armonia: «Siamo nel momento massimo di autodistruzione — conclude l’artista — e deve nascere una società nuova».
Dopo l’inaugurazione, la mostra ManiGreen sarà accompagnata da una serie di incontri e laboratori. Il 13 ottobre, in particolare, sono in programma due tavole rotonde all’Anfiteatro della Mole Adriana. La prima è dedicata all’arte, all’ambiente, agli algoritmi e al mondo di domani. Il secondo incontro ha come focus il mondo dell’educazione legato a una finalità cruciale: quella di finanziare e di costruire in maniera sostenibile. Sono previsti anche diversi laboratori, tra cui quelli sulla mobilità e sulla transizione energetica.
La mostra si inserisce nel progetto di riqualificazione del Parco della Mole Adriana, voluto dal comune di Roma. In questo percorso si inseriscono gli interventi di piantumazione di 90 nuovi alberi, il rinnovo dei prati e la riqualificazione di elementi architettonici e monumentali. Non si tratta solo di spazi rigenerati o recuperati. La nuova vita dei giardini di Castel Sant’Angelo, nel cuore del tessuto urbano romano, sarà scandita anche da un fitto susseguirsi di eventi culturali.