Iraq: nuovi attacchi della guerriglia

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

In Iraq almeno 18 persone sono morte in seguito a nuovi attacchi della guerriglia: nel nord del Paese, estremisti islamici hanno assaltato una stazione delle forze dell’ordine e a Baghdad un gruppo di guerriglieri ha attaccato un commissariato di polizia. Le azioni terroristiche seguono l’attentato suicida condotto ieri sera contro un ristorante e costato la vita a 23 persone. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Nella città curda di Erbil un kamikaze, vestito da poliziotto, si è lanciato con un’autobomba contro un campo di arruolamento della polizia stradale. Qualcuno è riuscito a scappare ma molte reclute sono state investite dall’esplosione ed almeno 13 persone sono rimaste uccise per la deflagrazione. Le vittime non avevano indosso nessun documento di riconoscimento ed i feriti, oltre 100, sono stati trasportati in quattro diversi ospedali. “Erbil – ha dichiarato il governatore della città curda – è la capitale del Kurdistan autonomo dove vengono prese le decisioni e per questo è obiettivo di attentati”.

Grave episodio a Baghdad

Un grave episodio di violenza è avvenuto anche a Baghdad, dove un gruppo di guerriglieri ha attaccato una stazione di polizia. La sparatoria tra gli agenti e i ribelli è stata interrotta da una forte    esplosione che ha causato la morte di 5 poliziotti. Secondo alcuni testimoni, nell’assalto al commissariato sarebbe morto anche un bambino di otto mesi. Oltre alle forze dell’ordine, le azioni della guerriglia continuano a prendere di mira anche i civili: due iracheni sono stati uccisi ieri sera a Latifiyah, cittadina a sud della capitale. L’unica nota positiva in questa drammatica e consueta scia di violenze è il rilascio di sei civili, rapiti e poi liberati stamani, a Baghdad, da una banda di ribelli.

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