Usa: da non escludere attacco in Iran

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Dall’amministrazione statunitense arrivano dichiarazioni contrastanti sulla possibilità di un attacco contro l’Iran. Il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, dichiara che non è in preparazione alcun intervento militare. Ma il vice presidente, Dick Cheney, non esclude un’operazione bellica. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ha auspicato l’appoggio della Russia a nuove sanzioni dopo il rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) nel quale si denuncia l’impulso dato dal governo di Teheran al programma di arricchimento dell’uranio.

Condoleezza Rice ha anche ribadito che non è in preparazione alcun intervento militare contro la Repubblica Islamica. Ma il vice presidente americano, Dick Cheney, in visita in Australia, ha dichiarato di considerare possibili tutte le opzioni: “Gli Stati Uniti – ha detto Cheney – potrebbero ricorrere alla forza se dovesse fallire l’azione diplomatica”.

Iran: immorale avere armi di distruzione di massa

Il vice ministro della Difesa israeliano ha smentito intanto la notizia, data dal quotidiano britannico “Daily Telegraph”, secondo cui Israele stia negoziando con gli Stati Uniti per ottenere il permesso di sorvolare l’Iraq nell’eventualità di un raid aereo contro gli impianti nucleari iraniani. L’Iran accusa poi Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Israele di lanciare accuse infondate e ribadisce di aver sempre ritenuto “inumano, immorale e illegale” la costruzione e l’uso di armi di distruzione di massa. In Iran si registrano, infine, nuove violenze: media locali hanno riferito che almeno 17 persone sono morte in scontri con miliziani dei Guardiani della rivoluzione.

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