Guerra in Iraq: Usa e Francia vogliono voltare pagina

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

“Tra Stati Uniti e Francia c’è una reale volontà di voltare pagina dopo le tensioni degli ultimi mesi sulla guerra in Iraq”. Lo ha sottolineato il ministro francese alla Difesa, Michele Alliot-Marie, al termine dell’incontro con il segretario di Stato americano alla Difesa, Donald Rumsfeld, e il consigliere per la sicurezza, Condoleezza Rice. Crescono, intanto, le preoccupazioni sulle condizioni della prigione americana di Guantanamo. Ce ne parla Amedeo Lomonaco:

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Detenuti incappucciati, incatenati, trascinati di peso e senza alcun tipo di privacy. Sono queste alcune delle scioccanti immagini trasmesse, ieri sera, durante un servizio della Rai sulla prigione di Guantanamo, a Cuba, dove sono rinchiuse oltre 600 persone, presunti terroristi di Al Qaida e guerriglieri talebani. Il Pentagono ha inoltre confermato, oggi, che tra i prigionieri ci sono anche tre bambini, considerati “nemici combattenti” e di un’età compresa tra i 13 ed i 15 anni. Oltre a questo inquietante scenario si deve purtroppo registrare anche un altro allarmante dato. Tra i responsabili della Difesa di Washington, sta infatti destando forte preoccupazione l’alto numero di suicidi, tra i soldati americani, dall’inizio della guerra. Dall’avvio della fase bellica – rileva infatti l’amministrazione americana – sono almeno 22 i soldati che si sono suicidati, ovvero il 14 per cento delle vittime morte non in operazioni militari.

Partito per l’Iraq un contingente di soldati giapponesi

Con l’obiettivo di garantire una migliore cornice di sicurezza in Iraq, è intanto partito oggi un primo contingente di soldati giapponesi. Si tratta, per le truppe nipponiche, della prima missione, dopo la II guerra mondiale, in un Paese dove sono in corso combattimenti.  E in Iraq non si arrestano, purtroppo, gli episodi di violenza. Un aereo, che stava partendo dall’aeroporto di Baghdad, è stato infatti raggiunto, questa mattina, da colpi di arma da fuoco. Tutte le persone a bordo del velivolo, sul quale si trovava anche il ministro della Difesa georgiano, David Tevzadze, sono fortunatamente uscite illese dall’agguato perpetrato da guerriglieri iracheni.

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