Territori Palestinesi: rilasciato Alan Johnston

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Dopo quasi quattro mesi di prigionia è stato rilasciato nella notte Alan Johnston, il giornalista della BBC rapito lo scorso 12 marzo a Gaza da un gruppo integralista. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Dopo quelli che lo stesso Johnston ha definito “114 giorni di un incubo ad occhi aperti”, è arrivato l’atteso lieto fine: i rapitori, appartenenti ad un piccolo gruppo palestinese vicino ad Al Qaeda, hanno consegnato il giornalista britannico ai dirigenti di Hamas, il movimento islamico palestinese, che dallo scorso 15 giugno controlla la Striscia di Gaza. Il rilascio, mediato da un religioso musulmano locale, è stato preceduto da uno scambio di prigionieri. Il gruppo dei sequestratori, il sedicente “Esercito dell’islam”, ha rimesso in libertà nove studenti di Hamas, rapiti nei giorni scorsi. Hamas, a sua volta, ha rilasciato alcuni miliziani del gruppo fondamentalista.

Ancora incerta la sorte del soldato israeliano Gilad Shalit

 Il governo britannico ha subito riconosciuto il ruolo cruciale assunto da Hamas e dal presidente palestinese Abu Mazen, leader di Al Fatah, per arrivare alla liberazione di Alan Johnston. Ma i due partiti palestinesi attraversano fasi politiche molto diverse. Al Fatah, che guida il nuovo esecutivo palestinese, continua a ricevere l’appoggio dalla comunità internazionale. Il movimento islamico, arroccato nella Striscia di Gaza ed ormai isolato sul piano internazionale, cerca invece di aprire nuovi fronti di dialogo con l’Occidente: subito dopo la liberazione del giornalista britannico, l’ex premier palestinese ed esponente di Hamas, Ismail Hanieh, ha espresso l’auspicio che un accordo possa mettere fine alla prigionia del soldato israeliano Gilad Shalit, sequestrato a Gaza oltre un anno fa.

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By Almonroth [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], from Wikimedia Commons

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