Asia: si congela debito dei Paesi colpiti dal sisma

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Sarà congelato il debito estero dei Paesi colpiti dal maremoto in Asia. Il G7 ha infatti accolto la moratoria proposta qualche giorno fa dalla presidenza di turno britannica. La notizia, anticipata ieri dal cancelliere Gordon Brown, è stata ufficializzata con uncomunicato del governo britannico dopo consultazioni con i Paesi membri. Intanto, è di quasi 160 mila persone il bilancio, ancora provvisorio, dei morti. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

In Indonesia i morti, secondo il ministero degli Affari sociali, sono più di 104 mila. Nello Sri Lanka, dove sono almeno 30 mila le persone rimaste uccise, è arrivato stamani il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, che ha promesso il sostegno dell’ONU per la ricostruzione. Dallo Sri Lanka arrivano anche buone notizie: secondo l’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, la situazione sanitaria del Paese è, infatti, sotto controllo. In India l’ultimo bilancio fornito dal governo è di oltre 10 mila morti e di circa 5.600 dispersi.

Prezioso sforzo umanitario

Oltre ai dati di questa immane tragedia si deve anche rimarcare il lodevole sforzo umanitario profuso da governi e organizzazioni: l’Unione Europea ha deciso di stanziare circa 1,5 miliardi di euro e le associazioni umanitarie americane hanno già raccolto più di 337 milioni di dollari. Si tratta di aiuti necessari per soccorrere i sopravvissuti: l’OMS stima che sono oltre 500 mila i feriti e la Croce Rossa internazionale sostiene che gli sfollati, in precarie condizione di igiene, sono circa 2 milioni. Secondo l’UNICEF, inoltre, il 40 per cento delle persone accolte nei campi sono bambini.

Accertato caso di traffico di minori

E’ stato anche confermato il primo caso di traffico di minori: si tratta di un bambino di quattro anni che stava per essere rapito, in Indonesia, da una coppia. Il tentativo di sequestro è stato fortunatamente sventato dalla polizia. Tra le drammatiche notizie provenienti dal Sud-Est asiatico, si devono poi segnalare le storie a lieto fine di un ragazzo di 14 anni rimasto per dieci giorni su un albero, su un’isola dell’arcipelago indiano delle Andamane e quella di un uomo di 70 anni sopravvissuto in Indonesia dopo aver trascorso 11 giorni sotto le macerie.

Scossa nelle isole Nicobare

Nelle isole  indiane di Nicobare, già duramente provate dal maremoto, è stata registrata infine una scossa di assestamento di magnitudo 5,2 della scala Richter. Al momento non si ha notizia di eventuali vittime.

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