Terremoto ad Haiti, intervista con mons. Nozza

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Tra enormi difficoltà anche la rete Caritas continua ad assicurare il proprio sostegno alla popolazione di Haiti. Finora sono stati forniti beni di primi necessità ad almeno tre mila famiglie. L’obiettivo, per le prossime settimane, è di aiutare oltre 100 mila persone come conferma, al microfono di Amedeo Lomonaco, il direttore della Caritas italiana, mons. Vittorio Nozza:

R. – Il lavoro di rete, che da sempre è in atto tra le Caritas nazionali, ci ha permesso nell’immediato del terremoto di collegarci con la Caritas haitiana. Si sta lavorando molto per contattare la popolazione e in particolare le famiglie. Il grosso dell’intervento, in questi primissimi giorni, è stato quello di consegnare alle famiglie un kit che permetta loro di avere cibo, farmaci, acqua potabile e materiale per l’igiene personale.

Obiettivi a breve termine

D. – Quali sono gli obiettivi delle prossime settimane?

R. – Nell’arco di 2-4 settimane, questo intervento – che al momento attuale ha raggiunto in modo particolare tremila famiglie – vuole arrivare a 25 mila famiglie, circa 100 mila persone.

Necessità per la popolazione di Haiti

D. – Cibo, medicinali, acqua e tende sono le priorità nel presente. Di quali beni, di quali doni ha bisogno la popolazione di Haiti per il futuro?

R. – Sono previste, come al solito, fasi successive, cioè la valutazione complessiva dei danni e soprattutto l’individuazione di possibili azioni di riabilitazione. Azioni che certamente vanno calibrate su piani di ricostruzione e di sviluppo pluriennali, che prevedono una serie di progettualità che sono più di sostegno, di sviluppo economico, di sviluppo di protezione umana, di attenzione alle persone, in particolare, a quelle più in difficoltà.

Aiuti e preghiere

D. – Alla concreta generosità e ai piani di ricostruzione si aggiungono anche percorsi di fede e momenti di preghiera. La Chiesa italiana ha indetto per domenica prossima una raccolta straordinaria in tutte le parrocchie per sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas…

R. – “La nostra azione logicamente è un’azione di Chiesa: il nostro è un organismo che è fortemente connotato a questa centralità della liturgia, della preghiera, della Parola e che si traduce poi nella vita concreta in una testimonianza. Una testimonianza, che si fa servizio nell’ordinarietà, nella normalità – ma soprattutto nel momento dell’emergenza piccola, locale, nazionale o internazionale – testimonia poi tutta la sua forza di amore che è generata dall’essere parte di questo cammino di fede e di questa esperienza di Chiesa”.

Il contributo delle Chiese diocesane italiane

“Una forza sostenuta in modo particolare dalla grazia di Dio, dalla preghiera e dalla parola che illumina e che rende capaci di diventare solidali: realtà di Chiesa che nel loro sintonizzarsi, nel loro stare in comunione non possono fare a meno che diventare prossime.Le 220 chiese diocesane in Italia sottolineeranno in modo particolare domenica prossima l’importanza di compartecipare da parte di tutte le 25 mila parrocchie in Italia ad una solidarietà che diventerà poi progetto, risposta, modo di ricostruire le abitazioni, ma anche la dignità di queste persone”.

Per aiutare

Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Emergenza terremoto Haiti”. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma Iban: IT 19 W 03069 05092 100000000012
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001

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