Spagna, Chiesa vicina alla famiglia del bambino caduto in un pozzo

© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews– Proseguono senza sosta le operazioni per cercare di salvare Julen, un bambino di due anni caduto domenica scorsa in un pozzo artesiano. La Chiesa esorta a pregare.

È una corsa contro il tempo per salvare Yulen. La diocesi di Malaga esorta a pregare per il piccolo  caduto in un pozzo profondo 110 metri e largo 25 centimetri. Nella parrocchia “Nuestra Señora de las Angustias” a El Palo, un quartiere di Málaga dove vive la famiglia del bambino, sono molte le persone che in queste drammatiche ore accendono una candela e pregano. Julen stava giocando domenica scorsa nella proprietà di un familiare nella Sierra di Totalan. Improvvisamente, è precipitato in un pozzo. Una persona, dopo averlo visto cadere, ha dato l’allarme.

Una corsa contro il tempo

Il bambino non è stato ancora localizzato all’interno del pozzo e non si hanno notizie certe sulle sue condizioni di salute. Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito un pianto flebile provenire dal pozzo. I soccorritori hanno cominciato a scavare un tunnel orizzontale per accedere al condotto dove è precipitato il piccolo. Alle operazioni assistono anche i genitori di Julen che, nel 2017 hanno, perso un altro figlio di tre anni per un malore improvviso. Il pozzo era stato costruito recentemente. Non era stata trovata acqua e la cavità era stata chiusa con una pietra. Ma il masso è stato ritrovato vicino alla condotta. Non è chiaro chi lo abbia spostato. La zona non era stata recintata.

Una vicenda simile a quella di Alfredino

La vicenda ricorda quella di Alfredino Rampi, il bambino caduto nel 1981 in un pozzo artesiano profondo 80 metri lungo via di Vermicino, una strada che collega Roma con Frascati. Sono stati molteplici i tentativi per cercare di salvarlo. Ma purtroppo sono risultati vani.

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