Siria: attaccata l’ambasciata Usa

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

In primo piano la Siria, dove l’ambasciata degli Stati Uniti a Damasco è stata attaccata da un commando terroristico. Tre assalitori e un agente sono rimasti uccisi. Gli inquirenti ritengono che dietro l’attentato ci sia la mano di Al Qaeda. Il  servizio di Amedeo Lomonaco:

Un gruppo di quattro uomini armati ha attaccato la sede dell’ambasciata americana a Damasco. Secondo le prime ricostruzioni, gli assalitori sono scesi da un’auto, poi fatta esplodere, e hanno cominciato a sparare. Le forze di sicurezza sono subito intervenute e nell’azione sono rimasti uccisi tre attentatori e un agente. Testimoni sul posto hanno riferito di aver sentito raffiche di armi automatiche, intervallate da potenti esplosioni. Il ministro dell’Interno siriano ha confermato l’azione terroristica e ha precisato che uno degli assalitori è stato catturato.

Si segue la pista di Al Qaeda

Gli inquirenti non escludono possa trattarsi di un attentato sferrato da una cellula dormiente di Al Qaeda, deciso dopo l’annuncio di nuovi attacchi contenuto nel messaggio diffuso, ieri, dal numero due dell’organizzazione terroristica, il medico egiziano Al Zawahiri. Nella zona teatro dell’attentato si trovano non solo l’ambasciata americana, ma anche la sede locale dell’Unione Europea, della Croce Rossa e di molte altre sedi diplomatiche straniere e occidentali. Da quando l’amministrazione americana ha imposto sanzioni al governo di Damasco, gli Stati Uniti hanno ritirato il loro ambasciatore in Siria, dove è comunque presente un incaricato d’affari statunitense. La Siria, invece, mantiene un ambasciatore a Washington.

Foto:

By User:Ibrahim moukdad [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], from Wikimedia Commons

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