San Fabiano, un laico eletto Papa

Pontefice Da Fino a Luogo di nascita
20 Fabiano 236 250 Romano

Quando Papa Fabiano è salito al soglio di Pietro, era un semplice laico. Succede a Papa Antero che ha governato la Chiesa per circa 40 giorni. Per quanto riguarda le persecuzioni, il suo Pontificato è una parentesi pacifica. Papa Fabiano tiene rapporti con i cristiani dell’Africa e dell’Oriente. Si dedica all’organizzazione ecclesiale nell’Urbe, dividendone il territorio in sette ripartizioni territoriali. Provvede inoltre a sistemare i cimiteri cristiani, e dà sepoltura a Papa Ponziano, che era stato deportato in Sardegna.

L’impero di Decio

Il periodo di pace si chiude quando a Roma prende il potere Decio. Tra i suoi decreti, anche quello per cui tutti i sudditi dell’Impero romano devono proclamare, solennemente e pubblicamente, la loro adesione alla religione tradizionale. Si deve compiere pubblicamente un atto di culto, che consiste essenzialmente nell’immolare qualche animale. Chi compie il sacrificio riceve il libello, una sorta di certificato in cui si attesta che si è seguaci degli antichi culti. Chi non lo compie, diventa un fuorilegge, un nemico dello Stato.

Il martirio

Per i cristiani immolare un animale agli dei, significa rinnegare l’unico Dio di Gesù Cristo, respingere la sua legge. Per questo, alcuni affrontano la morte. Papa Fabiano è tra i primi a rifiutarsi di fare sacrifici agli dei. Muore di fame nel carcere Tullianum. Viene poi sepolto nel carcere di San Callisto. La Chiesa lo ricorda il 20 gennaio.

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