Pronto nuovo Family day. Gambino: ddl Cirinnà, un “pasticcio”

 
© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Ci sarà un nuovo Family day se la riforma delle adozioni dovesse prevedere anche la stepchild adoption per le coppie omosessuali. Lo ha annunciato Massimo Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”. Intanto, continua ad alimentare polemiche e riflessioni il dibattito sulle unioni civili. Il disegno di legge, approvato al Senato, presenta alcune differenze rispetto allo schema originario. Tra queste, la rimozione dell’obbligo di fedeltà. Si tratta di un elemento sostanziale, sottolinea al microfono di Amedeo Lomonaco il giurista Alberto Gambino:

 

R. – Dietro il significato morale della fedeltà, c’è un preciso significato giuridico: la fedeltà va di pari passo con l’esclusività dell’esercizio della sessualità, quindi soltanto tra un uomo e una donna. Ed è stato scritto nel nostro Codice proprio a stabilire che questa esclusività comporta un contesto di stabilità che è il più congeniale, un domani, per la nascita e la crescita della prole. Quindi l’elemento della fedeltà e della esclusività vanno di pari passo con il luogo più favorevole per l’accoglienza della prole.

L’obbligo di fedeltà

D. – La rimozione dell’obbligo di fedeltà nelle unioni civili può, però, anche essere un passo propedeutico per chiedere in futuro di eliminare quest’obbligo anche dai matrimoni civili di coppie eterosessuali?

R. – Se si finisce per banalizzare questo obbligo, tutto è possibile. Appare difficile espungere da un articolo del Codice civile così preciso – l’articolo 143 che riguarda appunto gli obblighi reciproci tra coniugi – un punto direi essenziale. Al di là di quanto sia applicabile, di quanto sia coercibile, di quanto la giurisprudenza lo ritenga certe volte non decisivo, è molto importante: fa parte proprio di questa logica di un contesto – a questo punto di carattere eterosessuale, proprio perché non è stato stabilito invece per le unioni civili – che è strettamente collegato alla nascita della prole. Quindi mi pare complicato espungerlo dal nostro Codice civile.

Per coppie gay divorzio in tempi brevissimi

D. – Per le coppie omosessuali non è prevista la separazione ma il divorzio, tra l’altro in tempi brevissimi. Questo può essere un modello ‘esportabile’ per le coppie eterosessuali?

R. – Modello esportabile se si indebolisce l’istituto matrimoniale, che in parte è già avvenuto con la figura del cosiddetto “divorzio breve”. E l’indebolimento è legato, sempre più, al fatto di rendere il matrimonio di natura “convenzionale” o meglio “contrattuale” e sempre meno istituzionale.

Il nodo della stepchild adoption

D. – Oltre all’obbligo di fedeltà, nel ddl approvato è stata eliminata anche la “stepchild adoption”; ma comunque, su casi specifici l’ultima parola spetta sempre al giudice …

R. – Qui si è fatto riferimento alle norme già esistenti nel campo delle adozioni e anche all’applicazione che si è data a quella norma. In effetti, noi abbiamo delle decisioni delle Corti d’Appello di Roma e Milano che hanno previsto una “stepchild adoption”, però resta fermo che queste sono decisioni molto criticate: se si va a leggere la nostra legge sull’adozione – e in particolare in combinato con il Codice civile – si scopre che, in realtà, non è prevista la possibilità di adozione per soggetti che sono legati da vincoli affettivi di tipo omosessuale. E quindi, da questo punto di vista, effettivamente è una forzatura ritenere che la “stepchild” possa essere stata introdotta nel nostro ordinamento soltanto dalle sentenze.

Contratti deboli

D. – Si può dire in definitiva che queste unioni civili sembrano, per le loro connotazioni, soprattutto contratti facilmente revocabili?

R. – Certamente sono contratti facilmente revocabili. Hanno tante tinte pubblicistiche molto simili al matrimonio. Ma vediamo se poi davvero la Camera lo ratifica così com’è. Io non scommetterei su questo, perché probabilmente anche i deputati vorranno dire la loro su un testo comunque – adesso al di là del giudizio che si possa dare – oggettivamente molto confuso. Un testo che crea anche un piccolo pasticcio con riferimento a tutta una serie di norme di dettaglio. Questo aspetto, nelle prossime settimane, sarà sottolineato proprio dagli esperti matrimonialisti.

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