Elezioni in Francia: riflessioni di alcuni vescovi

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

In occasione del secondo turno delle presidenziali, la Chiesa francese torna ad esprimersi su questo importante passaggio elettorale. Al ballottaggio, il prossimo 7 maggio, si sfideranno Emmanuel Macron, esponente del centrosinistra, e Marine Le Pen, rappresentante dell’estrema destra del “Front National”. In una nota, pubblicata dopo il primo turno delle presidenziali, i presuli, senza fornire indicazioni di voto, si erano soffermati su vari temi, su valori fondamentali. In particolare, avevano ricordato alcuni principi “come il bene comune, l’attuazione della fraternità, l’attenzione per i più fragili, la dignità della persona umana, la sussidiarietà”.

L’editoriale di mons. Christophe Dufour
A quelle parole si aggiungono quelle dell’arcivescovo di Aix-en-Provence e di Arles mons. Christophe Dufour. Il presule, in un editoriale, ha sottolineato che durante la seconda guerra mondiale si è vissuto il “periodo più crudele della storia dell’umanità”. I decenni seguenti, invece, finora sono stati contrassegnati da un lungo tempo di pace.

L’Europa ha un’anima
L’Europa – ha scritto l’arcivescovo – ha un’anima e questa resta unita perché si alimenta delle virtù umane e cristiane. Virtù – ha aggiunto – che ci hanno allontanato da ideologie portatrici di divisioni e di devastazioni. Mons. Dufour ha quindi ricordato le parole rivolte, lo scorso 24 marzo, da Papa Francesco ai capi di Stato e di governo in occasione del 60.mo anniversario della firma dei Trattati di Roma. “Nel nostro mondo multiculturale – aveva detto il Pontefice – tali valori continueranno a trovare piena cittadinanza se sapranno mantenere il loro nesso vitale con la radice che li ha generati. Nella fecondità di tale nesso sta la possibilità di edificare società autenticamente laiche, scevre da contrapposizioni ideologiche”.

L’Europa è vita
L’Europa è vita e come tutte le vite è fragile e può essere recisa. Il rischio – ha osservato il presule citando Papa Francesco – è l’egoismo. Il primo elemento della vitalità europea, invece, è la solidarietà. L’Europa sia la voce dei poveri, di quanti soffrono per le derive liberali e della globalizzazione. “L’Europa – sono ancora parole di Papa Francesco – ritrova speranza quando non si chiude nella paura di false sicurezze”, “quando investe nello sviluppo e nella pace”, “quando investe nella famiglia”. L’editoriale di mons. Dufour si conclude con l’esortazione a pregare per la Francia.

Confidare nella responsabilità dei cattolici
In un articolo pubblicato dal quotidiano La Croix l’arcivescovo di Poitiers, mons. Pascal Wintzer, anticipa la propria intenzione di voto sottolineando che al ballottaggio non voterà per Marine Le Pen. “Credo – scrive il presule – nelle capacità del popolo di Francia”. “Chiudere le porte di un Paese – aggiunge – è del tutto illusorio”. In un tweet, infine, mons. Denis Moutel, vescovo di Saint-Brieuc e di Tréguier, esorta a confidare “nella responsabilità dei cattolici”.

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