Precipita in Russia l’aereo presidenziale polacco

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

L’aereo con a bordo il presidente polacco, Lech Kaczynski, è precipitato prima di atterrare all’aeroporto di Smolensk, nella Russia occidentale. Non ci sono superstiti: il bilancio è di 96 morti. Benedetto XVI ha inviato un messaggio di cordoglio indirizzato al presidente del Parlamento della Repubblica di Polonia, Bronislaw Komorowski. “E’ con profondo dolore – scrive il Papa – che ho appreso la notizia della tragica morte del presidente Kaczynski, della sua moglie e delle persone che lo accompagnavano in viaggio a Katyn”.

Tra le vittime importanti esponenti della leadership polacca

Tra loro – aggiunge il Santo Padre – anche “Ryszard Kaczorowski, l’ex-presidente della Repubblica in esilio, il vescovo foraneo Tadeusz Ploski, l’arcivescovo ortodosso foraneo Miron Chodakowski e il pastore militare evangelico Adam Pilsch”. “Affido tutte le vittime di questo drammatico incidente – si legge nel messaggio – alla bontà di Dio misericordioso”. Nella sciagura, oltre al presidente Kaczynski, hanno perso la vita anche importanti esponenti della leadership polacca. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Tra le vittime anche il governatore della Banca centrale, il capo di Stato maggiore dell’esercito e il vice ministro degli Esteri. Kaczynski sarebbe dovuto atterrare all’aeroporto di Smolensk per recarsi poi a Katyń, dove esiste una delle più imponenti fosse comuni dell’intera Europa e teatro di un eccidio costato la vita a quasi 22 mila tra ufficiali e cittadini polacchi, uccisi dai soldati dell’Armata Rossa nel 1940. “I sovietici – ha detto l’ex presidente polacco e fondatore di Solidarnosc Lech Walesa – hanno eliminato 70 anni fa la classe politica polacca a Katyń. Oggi sempre a Katyń – ha aggiunto – è morta l’elite polacca”. Secondo le prime indagini, la sciagura è stata causata dal maltempo e dalla fitta nebbia.

Il pilota avrebbe ignorato ripetuti avvertimenti

L’aereo ha toccato le cime degli alberi prima di schiantarsi al suolo. Fonti russe hanno reso noto che la torre di controllo aveva sconsigliato l’atterraggio per le proibitive condizioni del tempo. Ma il pilota avrebbe ignorato l’avvertimento. Con quello odierno, sale a 1175 il numero delle vittime provocate, negli ultimi 15 anni, da sciagure aeree con un Tupolev. Dopo questa disgrazia la Polonia sarà chiamata a scrivere un nuovo corso politico: il portavoce del governo ha annunciato che elezioni presidenziali anticipate si terranno in Polonia già prima dell’estate.

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