Il Papa: solo Dio può colmare le voragini del male

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Nella Santa Messa per il centenario del “martirio” armeno e al Regina Caeli, Papa Francesco ha ricordato che in questa domenica, intitolata da Giovanni Paolo II alla Divina Misericordia, il “Signore mostra, mediante il Vangelo, le sue piaghe”. “Sono – ha detto –  piaghe di misericordia”. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

 

Piaghe di misericordia

“Le piaghe di Gesù – ha affermato il Papa nell’omelia durante la Santa Messa per il centenario armeno – sono piaghe di misericordia”: “Gesù ci invita a guardare queste piaghe, ci invita a toccarle, come ha fatto con Tommaso, per guarire la nostra incredulità. Ci invita soprattutto ad entrare nel mistero di queste piaghe, che è il mistero del suo amore misericordioso. Attraverso di esse, come in una breccia luminosa, noi possiamo vedere tutto il mistero di Cristo e di Dio: la sua Passione, la sua vita terrena – piena di compassione per i piccoli e i malati – la sua incarnazione nel grembo di Maria”.

Solo Dio può colmare le voragini del male

Di fronte agli eventi della storia umana – ha aggiunto il Santo Padre – rimaniamo a volte schiacciati, e ci domandiamo “perché?”: “La malvagità umana può aprire nel mondo come delle voragini, dei grandi vuoti: vuoti di amore, vuoti di bene, vuoti di vita”.E allora – ha chiesto il Papa – come possiamo colmare queste voragini? “Per noi è impossibile; solo Dio può colmare questi vuoti che il male apre nei nostri cuori e nella nostra storia. È Gesù, fatto uomo e morto sulla croce, che colma l’abisso del peccato con l’abisso della sua misericordia”.

L’amore di Gesù è per sempre

I Santi ci insegnano che “il mondo si cambia a partire dalla conversione del proprio cuore e questo – ha spiegato il Pontefice – avviene grazie alla misericordia di Dio”. “Tenendo lo sguardo rivolto alle piaghe di Gesù Risorto, possiamo cantare con la Chiesa”: “Il suo amore è per sempre; la sua misericordia è eterna. E con queste parole impresse nel cuore, camminiamo sulle strade della storia, con la mano nella mano del nostro Signore e Salvatore, nostra vita e nostra speranza”.

Il Papa al Regina Caeli: il volto della misericordia è Gesù Cristo

Al Regina Caeli il Papa ha ricordato che in questa seconda domenica di Pasqua “siamo invitati a contemplare nelle piaghe del Risorto la Divina Misericordia, che supera ogni umano limite e risplende nell’oscurità del male e del peccato”: Un tempo intenso e prolungato per accogliere le immense ricchezze dell’amore misericordioso di Dio sarà il prossimo Giubileo Straordinario della Misericordia, la cui Bolla di indizione ho promulgato ieri sera qui, nella Basilica di San Pietro.

Misericordiae Vultus

Quella Bolla incomincia con le parole “Misericordiae Vultus”: il Volto della Misericordia è Gesù Cristo. Teniamo lo sguardo rivolto a Lui, che Lui sempre ci cerca, ci aspetta, ci perdona. Tanto misericordioso, non si spaventa delle nostre miserie. Nelle sue piaghe ci guarisce e perdona tutti i nostri peccati. E la Vergine Madre ci aiuti ad essere misericordiosi con gli altri come Gesù lo è con noi.

Gli auguri del Pontefice alle Chiese d’Oriente per la Pasqua

Dopo il Regina Caeli, Papa Francesco ha rivolto un cordiale augurio ai fedeli delle Chiese d’Oriente che, secondo il loro calendario, celebrano oggi la Santa Pasqua. “Mi unisco alla gioia del loro annuncio del Cristo Risorto: Christós anésti”.

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