Papa Ponziano, subì il martirio dopo i lavori forzati

Pontefice Da Fino a Luogo di nascita
18 Ponziano 230 235 Romano

Ponziano è eletto Papa nel 230. Il suo Pontificato si conclude nel 235. È condannato con Ippolito ai lavori forzati e allora decide di dimettersi per rendere possibile l’elezione di un nuovo Papa. È il secondo Papa, dopo San Clemente, a rinunciare al ministero petrino.

Ponziano e Ippolito

Con Ponziano, ai lavori forzati, c’è anche Ippolito che, dopo l’elezione di Papa Callisto, aveva provocato uno scisma. Per questo, è considerato un antipapa. Ma è l’unico antipapa ad essere stato proclamato santo, perché durante l’esilio si riconcilia pienamente con San Ponziano. Secondo quanto riferito nel Liber Pontificalis, Papa Ponziano muore a causa delle privazioni e del trattamento disumano subito. Fu poi sepolto nelle catacombe di San Callisto. La Chiesa ricorda San Ponziano il 13 agosto.

Massimino il Trace

Dopo l’imperatore Alessandro Severo (222-235), sale al potere Massimino il Trace (235-238), che, diversamente dal predecessore, riprende le persecuzioni contro i cristiani, mirando a colpire i capi del cristianesimo. Alla fine violenta di Alessandro Severo, ucciso durante una rivolta militare, segue l’ascesa di un nuovo imperatore, Massimino il Trace. Questo evento innesca un brusco mutamento nelle condizioni generali della politica romana. Sul piano religioso la nuova linea si traduce in una dura repressione anticristiana mirata a colpire, in particolare, i rappresentanti del clero.

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