Il Papa ai sacerdoti: siate grandi perdonatori

 
© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Papa Francesco si è recato stamani in visita privata nella Basilica di Santa Maria Maggiore per pregare – come di consueto, alla vigilia di un viaggio apostolico – davanti all’icona di Maria Salus Populi Romani. Poi si è trasferito nella Basilica di San Giovanni in Laterano, in occasione dell’incontro dei presbiteri romani per l’inizio di Quaresima e ha confessato alcuni preti. Noi sacerdoti – ha detto il Pontefice – non siamo principi ma servitori della gente. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

 

io “perdona sempre, perdona tutto” – ha detto il Papa ai presbiteri romani, esortandoli a “capire la gente” e a perdonare. Ancora tanta gente – ha ricordato il Santo Padre – soffre per problemi familiari, per mancanza di lavoro. Ancora tante persone non riescono a liberarsi dal peccato:

“Sempre trovino in noi un padre”.

Anche se qualche volta “non si può dare l’assoluzione” – ha affermato il Pontefice – “almeno sentano che c’è un padre lì”:

“‘Io non ti do il Sacramento, ma ti do la benedizione perché Dio ti vuole bene; non scoraggiarti: vai avanti e torna!’. Questo è un padre, che non lascia che il figlio se ne vada lontano”.

Si deve essere misericordiosi come il Padre:

“Non bastonare la gente: accarezzare come ci accarezza Dio”.

Si devono lenire le ferite come in ospedale possono fare il medico o una infermiera. Anche i sacerdoti possono alleviare le sofferenze:

“La parola di un prete fa tanto bene, tanto bene. Fa miracoli!”.

Papa Francesco ricorda quante volte hanno parlato di misericordia Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ed è Dio – ha aggiunto – che vuole questo Anno Santo della Misericordia:

“Se il Signore vuole un Giubileo di misericordia è perché ci sia misericordia nella Chiesa, perché si perdonino i peccati. E non è facile, perché la rigidità tante volte viene da noi. Siamo rigidi o padroni”.

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