Il Papa a Castel Gandolfo

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Dopo il periodo di riposo trascorso a Les Combes, in Valle d’Aosta, Benedetto XVI è rientrato ieri sera a Castel Gandolfo. Momenti di preghiera, relax, passeggiate, incontri e udienze scandiranno il soggiorno del Santo Padre nella cittadina laziale. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Dopo le montagne della Valle D’Aosta è il lago di Castel Gandolfo a fare da cornice al soggiorno estivo del Papa. Al suo arrivo, il Santo Padre ha salutato e impartito la benedizione apostolica:

“Sono appena tornato dalla montagna. Nonostante il mio piccolo infortunio sono stati giorni bellissimi, ma adesso sono felice di essere a Castel Gandolfo, con voi, in questa piccola bella città, e spero di essere con voi alcune settimane”.

Intervista con Saverio Petrillo

Anche la grande famiglia delle Ville Pontificie si è preparata con entusiasmo per accogliere Benedetto XVI. Ai momenti di riposo si aggiungeranno incontri e udienze, come spiega Saverio Petrillo, direttore delle Ville Pontificie:

“Noi ci prepariamo ad avere tutto in ordine per garantire il supporto logistico al soggiorno del Papa. D’altra parte è il periodo più bello ed esaltante del nostro lavoro, consapevoli di svolgere il servizio diretto al Santo Padre, per cui il personale fa tutto veramente con grande disponibilità e anche con grande entusiasmo. Come di consueto il Santo Padre trascorrerà un periodo di lavoro e di riposo. Ma già in questa prima settimana ci sono vari eventi, a cominciare dall’udienza di sabato mattina agli sportivi del nuoto che sono a Roma in occasione dei campionati mondiali. Domenica ci sarà l’Angelus e nel pomeriggio un concerto. Mercoledì l’udienza generale sarà a Castel Gandolfo. Quindi il riposo è molto relativo”.

Dichiarazione di mons. Anfossi

Molto caloroso è stato ieri pomeriggio il saluto della comunità valdostana al Papa in partenza da Les Combes. Per un bilancio sul soggiorno del Santo Padre, ascoltiamo mons. Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta:

“Il bilancio è molto positivo. Molte persone hanno lavorato per il Papa e devo dire che a noi sta a cuore che Benedetto XVI possa riposare. Non lo vogliamo perciò disturbare, anche se gli siamo molto grati quando ci concede un po’ del suo tempo. E’ chiaro che nelle parrocchie, durante la Messa, si prega per il Papa. Ma quando lui è qui lo facciamo in modo molto particolare. All’Angelus sono potute venire davvero tante persone e chi ha voluto incontrarlo, anche tra i diocesani, lo ha potuto fare. Voglio anche ringraziare le guardie forestali e la polizia: ci sono delle persone anonime, che nessuno ricorda e nessuno ringrazia, che fanno parte della polizia e dei servizi della Santa Sede, che hanno mostrato, nel nascondimento, delle piccole attenzioni verso Benedetto XVI”.

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