San Callisto, il Papa gettato in un pozzo

Nome Pontefice Da Fino a Luogo di nascita
16 S. Callisto 218 222 Romano

Prima di diventare Papa, Callisto era uno schiavo. Fuggito in Portogallo, viene arrestato e ricondotto a Roma, dove subisce una condanna ai lavori forzati nelle miniere della Sardegna. Torna a Roma in occasione di una amnistia. Papa Zefirino gli affida la cura dei cimiteri della Chiesa. Inizia quindi lo scavo del grande sepolcreto lungo la via Appia. Si tratta di una vasta area cimiteriale che porta il suo nome. Alla morte di Zefirino, viene eletto Papa. Dai suoi nemici viene accusato di eresia. Viene gettato in un pozzo di Trastevere, probabilmente durante una sommossa popolare contro in cristiani nel 222. È anche un altro che lega questo Papa a questo rione di Roma. Callisto è infatti il fondatore della Basilica Santa Maria in Trastevere. La Chiesa lo ricorda il 14 ottobre.

Quattro cose gloriose del suo Pontificato

Sua sua vita san Giovanni Bosco ha scritto: “Quattro cose resero in maniera particolare glorioso il pontificato di S. Callisto: la Basilica di Santa Maria in Trastevere, il digiuno delle Quattro Tempora, il cimitero detto di S. Callisto nella porta Appia, oggidì porta San Sebastiano, ed il luminoso di lui martirio”.

Lo scisma di Ippolito di Roma

L’elezione di Papa Callisto ha provocato lo scisma di Ippolito di Roma, considerato antipapa. Ippolito è l’unico antipapa a essere stato proclamato santo, perché durante le persecuzioni di Massimino il Trace fu esiliato e condannato ai lavori forzati in Sardegna, dove si riconciliò pienamente con l’allora legittimo Pontefice, San Ponziano (Papa dal 230 al 235), anch’egli in esilio. Subì il martirio insieme a lui. La Chiesa ricorda Sant’Ippolito il 13 agosto.

Catacombe di San Callisto

Le Catacombe di San Callisto sono tra le più grandi e importanti di Roma. Sono sorte nel secondo secolo. Le sue gallerie raggiungono una lunghezza di quasi venti chilometri. In questo cimitero sono stati sepolti molti martiri, 16 pontefici e moltissimi cristiani.  Nel primo secolo i cristiani di Roma non avevano cimiteri. Se possedevano dei terreni, seppellivano là i loro defunti. Molti ricorrevano ai cimiteri comuni usati anche dai pagani.

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