Papa Anacleto, primo Pontefice romano

Numero Nome Pontefice Da Fino a Luogo di nascita
3 S. Anacleto 80 92 Romano

Anacleto è il terzo Papa nella storia della Chiesa dopo Pietro e Lino. È il primo Pontefice romano anche se di origini greche. A lui è attribuita la costruzione di una edicola sepolcrale sul luogo della sepoltura di Pietro. A  Sant’Anacleto, Pontefice dall’80 al 92 d.C, si attribuisce anche la disposizione che vietava agli uomini di Chiesa di andare in giro con i capelli lunghi.

Eruzione del Vesuvio

Durante il Pontificato di Anacleto, nel 79, l’eruzione del Vesuvio distrugge Ercolano e Pompei. Subito dopo quella tragedia, l’impero romano invia proprie truppe per aiutare la popolazione. Ma la devastazione era tale che si decise di non ricostruire le due città. Per secoli, si è anche perso il ricordo di Pompei ed Ercolano. Su questo tragico evento è celebre la lettera di Plinio il Giovane (nato, secondo diverse fonti, nel 61 d.C.): “Si elevava una nube, ma chi guardava da lontano non riusciva a precisare da quale montagna: nessun’altra pianta meglio del pino ne potrebbe riprodurre la forma. Infatti slanciatosi in su in modo da suggerire l’idea di un altissimo tronco, si apriva in diversi rami”.

Sorge il Colosseo

Poco dopo l’eruzione del Vesuvio, sorge a Roma l’Anfiteatro Flavio. Situato nel centro di Roma, poteva contenere fino a 75 mila spettatori. La sua costruzione è iniziata nel 72 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano. Il Colosseo non è solo teatro di combattimenti tra gladiatori, ma anche di supplizi per i cristiani. La tradizione riferisce di un elevato numero di martiri uccisi nell’Anfiteatro. Il Venerdì Santo la Chiesa celebra, in questo luogo, la Via Crucis alla presenza del Papa.

Persecuzioni

Durante il regno di Domiziano i cristiani, e non solo, sono vittime di persecuzioni. Vengono accusati di “ateismo” per il rifiuto di adorare le tradizionali divinità romane. Un’accusa che comporta la pena capitale. Il luogo della sepoltura di Papa Anacleto è sconosciuto anche se si ritiene che sia stato sepolto nella zona del Colle Vaticano. La Chiesa lo ricorda il 26 aprile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *