Omelia del card. Bertone per festa di San Gabriele

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Nell’imminenza della festa di San Gabriele Arcangelo, Patrono della Radio Vaticana, si è tenuta stamani presso il Centro Trasmittente di S.Maria di Galeria la Santa Messa presieduta dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. A seguire l’evento c’era per noi Amedeo Lomonaco:

 

E’ una tradizione che si ripete ogni anno in una atmosfera familiare in occasione della consegna delle onorificenze ai dipendenti della Radio Vaticana. La celebrazione acquisisce poi quest’anno particolare rilevanza perchè cade nel 50.mo anniversario dell’inaugurazione del Centro Trasmittente da parte di Papa Pio XII.

Il saluto del card. Bertone

Il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone ha salutato a nome del Papa tutta la famiglia della Radio Vaticana e ha sottolineato, durante l’omelia, come la missione di quanti lavorano nell’Emittente pontificia, sia quella di contribuire a diffondere la parola del Papa:

“Voi date la possibilità di ascoltare in diretta le parole che il Sommo Pontefice rivolge ai fedeli e ai pellegrini che vengono a fargli visita: le parole vere, le parole autentiche, non quelle filtrate, ridotte, mutilate. Chi vuole ascoltarlo si mette in sintonia con la Radio Vaticana e ascolta le sue parole vere”.

Il modello dell’arcangelo Gabriele

Nel portare a compimento questa missione – ha spiegato poi il porporato – vi sia di aiuto l’arcangelo Gabriele, non solo come intercessore ma anche come modello di riferimento. Un modello – ha osservato il cardinale Bertone – al quale “siete chiamati ad ispirarvi nella vita di ogni giorno e nel vostro impegno professionale”. Attraverso le onde radiofoniche – ha aggiunto – “la Buona Notizia della salvezza può raggiungere ogni angolo della terra”, anche le regioni più lontane”, e recare a tutti la parola di Dio, parola di pace, di speranza e di amore.

Il prezioso servizio della Radio Vaticana

Una parola annunciata anche in momenti tormentati della storia. Ancora il cardinale Bertone:

“Come non ricordare qui il prezioso servizio che la vostra Emittente ha reso, durante il lungo periodo della dittatura comunista, ai cattolici di fatto impossibilitati a comunicare con la Sede Apostolica e con le altre comunità cattoliche? Siate sempre consapevoli dell’importanza della vostra missione e cercate di portarla a compimento con professionalità e grande spirito di fede”.

Laudetur Jesus Christus

“Laudetur Jesus Christus”, il saluto con cui si aprono e si chiudono sempre le trasmissioni della Radio Vaticana – ha concluso il porporato – non sia soltanto un motto ma “il programma di lavoro e di vita di ognuno di voi”. Dopo la Santa Messa il segretario di Stato ha consegnato le onorificenze concesse da Benedetto XVI ad alcuni dipendenti della Radio Vaticana. I riconoscimenti sono stati consegnati ad Antonio Giustini ed Ennio Pannicelli, del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria, a Francesco Brovelli, uno dei responsabili della Sala controllo, a Irene Rosati, del programma francese, e a Michel Jeangey, del programma armeno.

Intervento di padre Lombardi

Durante la celebrazione è intervenuto, infine, anche il direttore generale della nostra Emittente, padre Federico Lombardi, che ha sottolineato come la Radio sia lo strumento tecnico più potente per la diffusione del messaggio della Chiesa nel mondo, soprattutto in luoghi dove la libertà religiosa è limitata o dove l’accesso alla tecnologia è ancora un miraggio.

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