Messaggio del Papa per la Giornata dei migranti

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

I diritti dei migranti devono essere rispettati da tutti e sempre: è quanto afferma Benedetto XVI nel suo Messaggio per la 96.ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il prossimo 17 gennaio sul tema: “I migranti ed i rifugiati minorenni”.

Messaggio presentato nella Sala Stampa della Santa Sede

Il Messaggio è stato presentato stamani nella Sala Stampa della Santa Sede. Sono intervenuti mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, mons. Agostino Marchetto, segretario, e mons. Novatus Rugambwa, sotto-segretario del medesimo Pontificio Consiglio. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il Messaggio del Papa è dunque dedicato in particolare alla situazione dei migranti minorenni, i più vulnerabili tra gli immigrati. Mons. Antonio Maria Vegliò:

“Se gli immigrati in genere sono vulnerabili perché si trovano in un Paese che non è il loro e nel quale la protezione può non essere garantita, molto più lo sono gli immigrati minorenni, soprattutto se non accompagnati, e dunque privi di rappresentanti legali o di tutori”.

Intervento di mons. Marchetto

Bisogna poi riconoscere con profonda pena che la “società agisce e reagisce all’arrivo dei rifugiati con “stereotipi, preconcetti e pregiudizi”. Le comunità cattoliche – ha detto mons. Agostino Marchetto – hanno il compito di rispondere a questa sfida sociale:

“Le nostre comunità cattoliche hanno il dovere di accogliere chiunque bussi per necessità alla nostra porta, di dimostrare solidarietà, ospitalità e impegno pastorale rivolto ai bisogni dei minori specialmente non accompagnati e di quelli rifugiati separati”.

Mons. Rugambwa: impegnarsi contro la povertà

Si deve inoltre incentivare il percorso che possa offrire un futuro ai giovani migranti. Mons. Novatus Rugambwa:

“Poiché fornire servizi educativi a questi giovani favorisce non solo loro stessi ma anche la famiglia, la comunità e il Paese, si rende necessario rompere il legame esistente tra svantaggi socio-economici ed educativi. Ugualmente si avverte la necessità di impegnarsi contro la scarsità di risorse finanziarie per risolvere queste difficoltà”.

Natale frutto del mistero di accoglienza

Rispondendo ai giornalisti, mons. Agostino Marchetto ha poi commentato l’iniziativa di un comune italiano, denominata ”White christmas”, per promuovere un censimento degli stranieri presenti sul territorio:

“Questo di associare il Natale, che è frutto del Mistero dell’accoglienza della Vergine del Verbo di Dio, ad una realtà difficile, che tocca gli esseri umani, io credo che sia una cosa dolorosa”.

Referendum in Svizzera sui minareti

Mons. Antonio Maria Vegliò si è infine soffermato sul referendum previsto domenica in Svizzera per proibire la costruzione di minareti:

“Sono per l’apertura verso l’altro. Quindi, non vedo come si possa impedire ad un gruppo di persone di avere il proprio luogo di preghiera, anche se ciò comporta un sentimento di avversione o di paura, perché non c’è alcuna reciprocità. Il cristiano, però, deve passare oltre anche a questo elemento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *