Media vaticani: tecnologia al servizio della fede

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Media Vaticani: è l’innovazione tecnologica il campo in cui si radica la partnership tra Segreteria per la Comunicazione e HD Forum Italia (HDFI). Per illustrare questa strategica intesa è si è tenuta stamani, in Vaticano, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto della Segreteria per la Comunicazione,  mons. Dario Edoardo Viganò, il direttore del Centro Televisivo Vaticano, Stefano D’Agostini, e il presidente di HD Forum Italia, Benito Manlio Mari. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

 

Gli standard tecnologici innovativi, tra cui i formati in Ultra HD-HDR, sono strumenti indispensabili per produrre audiovisivi di qualità, con una maggiore ricchezza nei dettagli e nei colori, ma anche passi cruciali per accompagnare la riforma dei media vaticani. Nell’ambito di tale riforma – ha ricordato mons. Viganò – la convergenza tecnologica acquista infatti un valore strategico.

Comunicazione e tecnologie

Sono diverse le iniziative che scaturiscono da questo sodalizio tra Segreteria per la Comunicazione e HD Forum Italia, associazione no profit che ha l’obiettivo di promuovere l’impiego delle nuove tecnologie audiovisive: il 6 ed il 7 ottobre prossimi, in particolare, è prevista la conferenza annuale di HD Forum Italia presso il Media Center San Pio X. L’evento, intitolato “Passaggi: comunicazione e tecnologie oltre le frontiere”, richiamerà autorevoli esponenti della comunità tecnologica mondiale.

Filmato in ultra HD-HDR sull’apertura della Porta Santa

Per dimostrare come le più recenti soluzioni tecnico-scientifiche siano in grado di migliorare l’esperienza di visione, durante la conferenza stampa, tenutasi nella sede della Filmoteca Vaticana è stato presentato il reportage “Behind-the-scenes”, promosso dalla Segreteria per la Comunicazione e da HD Forum Italia e prodotto dal Centro Televisivo Vaticano. Il filmato, girato con lo standard dell’Ultra HD-HDR, mostra immagini di elevata qualità tecnica del backstage della cerimonia di apertura, lo scorso 8 dicembre, della Porta Santa in Vaticano.

Immagini storiche con standard innovativi

Sono state anche presentate immagini girate con differenti tecnologie: quelle nello standard Ultra HD-SDR, mai mostrate prima sul rito della recognitio, una fase in cui si predispone tutto ciò che è necessario affinché la Porta Santa possa essere aperta dal Pontefice. Di grande impatto anche le immagini di archivio, nel formato HD, sulla celebrazione presieduta da Papa Francesco in Centrafrica nel 2015 che ha dato avvio all’Anno Santo della Misericordia. Lo standard SD è stato inoltre utilizzato per le memorabili sequenze sul Giubileo del 2000 che ritraggono San Giovanni Paolo II.

Memoria digitale

Tali standard innovativi – è stato infine osservato durante la conferenza stampa – permettono di costruire un patrimonio composto da pixel di altissima qualità. Si tratta di una memoria digitale da preservare per poterla trasmettere alle future generazioni, agli storici di domani che potranno leggere il nostro tempo con maggiore efficacia.

La partnership tra Segreteria per la Comunicazione e HD Forum Italia (HDFI) è un nuovo strumento per supportare i processi di trasformazione nel mondo dell’audiovisivo. E’ quanto sottolinea il presidente di HD Forum Italia, Benito Manlio Mari, intervistato da Amedeo Lomonaco:

 

R. – Questa relazione con la Segreteria nasce proprio per sostenere la trasformazione. Il mondo digitale ha bisogno di confrontarsi per capire come poter convergere, come poter unire diverse piattaforme e diversi media. L’associazione racchiude al suo interno un importante numero di player che rappresentano la filiera – come intendiamo dire noi – dall’industria, ai broadcaster, agli organismi scientifici. Grazie a questo, la Segreteria potrà ovviamente usufruire di un interfacciamento con interlocutori molteplici per dare una visione di evoluzione completa nella sua logica e nella sua trasformazione.

Nuove tecnologie

D. – Questa convergenza tecnologica verso quali orizzonti si sta indirizzando? Si parla tanto di ultra HD, HDR … Cosa permettono di realizzare?

R. – Il filmato (proiettato oggi) “Behind scene”, il dietro le quinte della celebrazione dell’8 dicembre, sintetizza un po’ il percorso di 15 anni di televisione. Quindi alla sua domanda posso rispondere che l’orizzonte è la qualità. Si deve capire come lo spettatore si è abituato ad evolvere la percezione qualitativa e come, grazie alla qualità, far emergere il messaggio. Questa è un po’ l’intuizione che ha avuto anche il Centro Televisivo Vaticano quando, all’avanguardia prima degli altri, ha fatto la scelta di guardare alle nuove tecnologie, cercando di trovare le modalità per utilizzare la tecnologia e per far converger il messaggio nel modo più efficace.

Cambia modo di comunicare

D. – Come cambia il modo di comunicare con una qualità così alta?

R. – Questo è un dibattito aperto. È molto interessante poter valutare come la qualità può migliorare i modelli produttivi, offrire a colui che vuole creare questo messaggio degli strumenti nuovi. È un po’ una nuova regia, una nuova capacità di poter offrire un’immagine in cui lo stesso occhio dello spettatore va ad esplorare non solo gli elementi centrali o quelli in un piano focale favorevole, ma esplora tutta l’immagine, quindi i bordi, i piani diversi. Lo spettatore si crea una sorta di sua intima narrazione dell’evento.

Come possono nello specifico, Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano, offrire servizi di maggiore qualità da un punto di vista tecnologico? Risponde, al microfono di Amedeo Lomonaco, il direttore del Ctv, Stefano D’Agostini:

 

R – Seguendo l’impulso della Segreteria per la Comunicazione che nella grande riforma vuole ottenere standard elevati di qualità sia audio sia video da essere poi condivisi nelle piattaforme multimediali e nel broadcast.

D. – Standard di elevata qualità non sono però esclusivi …

R. – Non si tratta di rincorrere la tecnologia, ma di domarla, metterla al servizio di un messaggio potente come quello che diffonde il Centro Televisivo Vaticano e Radio Vaticana, cioè il magistero del Santo Padre. Abbiamo già fatto esperimenti; anche Radio Vaticana è molto avanti nella ripresa dell’audio surround ad esempio, nella ripresa dolby in 5.1, in 7.1. Sono stati fatti esperimenti, si sta andando avanti, si sta facendo ricerca.

Offerta sempre più elevata

Nella ripresa musicale delle cerimonie papali non tutti sanno che c’è una ripresa con un sistema microfonico particolare. Viene prodotto un audio musicale che poi viene miscelato nel programma internazionale. Quindi sono tutti passi e ricerche che permettono di elevare sempre di più l’offerta al pubblico, sia quello tecnologicamente avanzato sia coloro che sono un pochino più indietro da questo punto di vista.

Maggiore immersività

D. – Tecnologie che avvicinano l’occhio e l’orecchio alla realtà …

R. – Quello che noi abbiamo come obiettivo, discutendo con il settore produzione della Radio Vaticana, è l’immersività video e audio: calare il fedele, il telespettatore come fosse in Piazza San Pietro. E’ come allargare le braccia del Colonnato per accogliere il più possibile persone e fedeli che vogliono seguire. Dal punto di vista registico di ripresa cambiano alcuni aspetti. Su questo si sta studiando. È chiaro che con una televisione in standard definition o in alta definizione si vanno a sottolineare registicamente alcuni aspetti che magari non sono visibili appieno nell’immagine chiamata totale, ma con l’ultra HD si ha tutta l’immagine perfettamente a fuoco. Non c’è più, magari, la necessità di sottolineare alcuni aspetti, alcuni particolari.

Foto:

By Dguendel [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], from Wikimedia Commons

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