Liberio, il Papa esiliato dall’imperatore Costanzo

Nome Pontefice Da Fino a Luogo di nascita
36 Liberio 352 366 Romano

Liberio iene eletto Papa nel 352. Per contrastare l’arianesimo, dottrina in base alla quale la natura divina del Figlio fosse è ritenuta inferiore rispetto a quella di Dio, il Pontefice convoca il primo concilio di Roma. Viene riconfermato il credo affermato nel concilio di Nicea che aveva respinto le tesi di Ario. Le diatribe però non si placano e per questo Papa Liberio chiede all’imperatore Costanzo di poter indire un nuovo Concilio ad Aquileia. L’imperatore convoca il concilio ad Arles. Sant’Atanasio, che considera l’arienesimo un’eresia, viene condannato all’esilio tra lo stupore dei presenti. Liberio chiede quindi all’imperatore la convocazione di un ulteriore concilio che si tiene a Milano nell’aprile del 355. Anche in questo caso le decisioni imperiali sono in contrasto con le posizioni di Liberio. Viene confermato l’esilio per Atanasio e, di conseguenza l’arianesimo, trova un ulteriore riconoscimento dall’imperatore.

L’esilio e la morte

Liberio, una volta tornato, a Roma esprime le proprie critiche nei confronti di Costanzo. L’imperatore ordina allora che il Papa venga arrestato e condotto a Milano. Costanzo intima a Liberio: “diventa il Papa degli ariani e tornerai a Roma”. Ma il Pontefice risponde: “A Roma ho già preso commiato dai fratelli”. Il suo posto viene preso dall’ariano Felice, nominato dallo stesso imperatore Costanzo. Ma l’impopolarità di questo antipapa è tale che l’imperatore decide di consentire a Liberio di tornare a Roma. E Felice viene scacciato. Liberio muore nel 366 e viene sepolto nel cimitero di Santa Priscilla.

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