Iraq governo: stallo tra curdi e sciiti

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© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Il consueto dramma delle violenze, lo stallo tra curdi e sciiti per la formazione del governo ed il peggioramento delle relazioni diplomatiche tra autorità irachene e giordane. Sono gli ultimi sviluppi della situazione in Iraq, su cui ci riferisce Amedeo Lomonaco:

La guida spirituale degli sciiti iracheni, l’ayatollah Al Sistani, ha espresso il proprio rammarico per il ritardo nella formazione del nuovo governo. A circa due mesi dalle elezioni generali del 30 gennaio, è ancora bloccato, infatti, il negoziato tra sciiti e curdi per il nuovo esecutivo. Sul terreno, intanto, proseguono le violenze: due militari iracheni sono stati uccisi in due distinti attacchi avvenuti a nord di Baghdad. In un villaggio a sud della capitale, tre bambini sono stati dilaniati dall’esplosione di un ordigno con cui stavano giocando, nei pressi di un ex campo militare. A Samarra, l’esplosione di una bomba ha provocato il ferimento di almeno 10 persone.

Morto un militare Usa

Un soldato americano è morto, inoltre, nel corso di un’operazione militare nella provincia di Al Anbar. In questo difficile contesto, circa 400 cattolici siriaci hanno comunque sfidato il timore di attentati e hanno partecipato ieri, a Baghdad, alla Messa per la Domenica delle Palme. Sul versante politico, si deve registrare una crisi nelle relazioni tra Giordania e Iraq, dopo la decisione del governo di Amman di richiamare un alto diplomatico. Dopo il provvedimento, legato secondo il ministro degli Esteri di Baghdad a motivi di sicurezza, il governo iracheno ha richiamato il suo ambasciatore ad Amman.

Al Zarqawi ancora latitante

Fonti diplomatiche irachene hanno anche accusato le autorità giordane di scarsa cooperazione nella lotta al terrorismo in Iraq. Un tribunale giordano, infine, ha condannato a 15 anni di lavori forzati il capo di al Qaeda in Iraq, al Zarqawi, per aver pianificato nel 2003 l’attentato contro l’ambasciata giordana a Baghdad, costato la vita a 14 persone. Al Zarqawi, su cui pende una taglia degli Stati Uniti da 25 milioni di dollari, ha la cittadinanza giordana ed è ancora latitante.

Foto:

By Dans [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], from Wikimedia Commons

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