India: aumentano le vocazioni nonostante le violenze

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

 In varie zone dell’India, e in particolare nelle regioni settentrionali, aumentano le vocazioni alla vita religiosa e al sacerdozio. Le vocazioni continuano a fiorire nonostante discriminazioni e violenze nei confronti dei cristiani. Per una riflessione su questa tendenza positiva ascoltiamo al microfono di Amedeo Lomonaco il vescovo di Nashik, mons. Felix Anthony Machado:

R. – Questa è una buona notizia. La mia preghiera è che la qualità delle vocazioni sia sempre alta nella Chiesa. Questa è la mia grande preghiera. Sempre, ogni giorno, io prego: Dio, dacci le vocazioni, ma dacci vocazioni di persone motivate veramente con l’amore e la grazia di Gesù.

La Chiesa vive col potere del Vangelo

D. – L’aumento delle vocazioni è la migliore risposta contro le violenze, contro le discriminazioni…

R. – La Chiesa non reagisce a queste violenze, ma vive col potere del Vangelo. Questa è la vitalità della Chiesa in India, soprattutto nelle zone delle nuove missioni perché tanta gente ha sete del Vangelo di Gesù. E anche se la Chiesa è perseguitata, i martiri sono il seme di nuovi cristiani. La nostra è una Chiesa che vive con grande entusiasmo. La vocazione alla vita religiosa rappresenta un modo di vivere pienamente la chiamata del Vangelo di Gesù.

Sacerdoti in India

D. – Cosa significa essere sacerdoti in India?

R. – La chiamata non è dire ‘sì’ un giorno ma vivere questo ‘sì’ ogni giorno. Dobbiamo vivere questa santità, vivere il sacerdozio come Gesù, come uomini pienamente di Dio, pienamente impegnati al servizio dei fratelli.

Formazione dei giovani poveri

D. – Tra le varie responsabilità della Chiesa, c’è anche l’impegno importantissimo per la formazione anche dei giovani poveri…

R. – La Chiesa fa sempre attenzione a questi ragazzi per quanto riguarda la loro formazione e per riconoscere i talenti che Dio ha dato loro. Così anche i giovani che rimangono laici sono anche loro missionari. C’è molto da fare ancora per motivare i nostri giovani ma alla Chiesa non mancano occasioni e opportunità.

Nuova pagina in India

D. – Questo impegno della Chiesa serve anche a scrivere una nuova pagina in India dopo le violenze in Orissa…

R. – Gesù non ci ha insegnato occhio per occhio, dente per dente. Così i nostri fratelli, che sono rimasti pieni di odio contro di noi, capiscono anche che noi cristiani veramente non vogliamo fare male a nessuno. Anzi noi vogliamo arricchire la vita della gente, soprattutto attraverso la testimonianza della nostra vita.

 

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