Inaugurato il Presepe e acceso l’albero

© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews: A Piazza San Pietro ha suscitato grande emozione e commozione l’inaugurazione del Presepe, offerto dall’abbazia territoriale di Montevergine. Un altro momento culminante della serata,  l’illuminazione dell’albero di Natale, donato dall’arcidiocesi polacca di Elk. L’albero ed il Presepe rimarranno illuminati fino alla notte di domenica 7 gennaio 2018, giorno in cui si commemora il Battesimo del Signore e si conclude, nella liturgia, il Tempo di Natale.

Papa Francesco su albero e presepe

Prima di questa suggestiva cerimonia, Papa Francesco ha ricevuto in udienza le delegazioni che hanno donato il presepe e l’albero per piazza San Pietro. “Ogni anno il presepe e l’albero di Natale ci parlano col loro linguaggio simbolico. Essi rendono maggiormente visibile quanto si coglie nell’esperienza della nascita del Figlio di Dio. Sono i segni della compassione del Padre celeste, della sua partecipazione e vicinanza all’umanità, che sperimenta di non essere abbandonata nella notte dei tempi, ma visitata e accompagnata nelle proprie difficoltà”.

L’albero ci stimola a protenderci verso i doni più alti

“L’albero proteso verso l’alto – ha aggiunto il Santo Padre – ci stimola a protenderci “verso i doni più alti” (cfr 1Cor 12,31), a innalzarci al di sopra delle nebbie che offuscano, per sperimentare quanto è bello e gioioso essere immersi nella luce di Cristo. Nella semplicità del presepio noi incontriamo e contempliamo la tenerezza di Dio, manifestata in quella del Bambino Gesù”.

Il presepe è il luogo dove contempliamo Gesù

“Il presepe, quest’anno, realizzato nella tipica espressione dell’arte napoletana, è ispirato alle opere di misericordia. Esse ci ricordano che il Signore ci ha detto: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Mt 7,12). Il presepe è il luogo suggestivo dove contempliamo Gesù che, assumendo su di sé le miserie dell’uomo, ci invita a fare altrettanto, attraverso azioni di misericordia”.

Più attenti alle necessità dei poveri

“Il Natale del Signore – ha concluso il Papa – sia l’occasione per essere più attenti alle necessità dei poveri e di coloro che, come Gesù, non trovano chi li accoglie. A voi qui presenti, ai vostri cari e a quanti rappresentate, formulo un sentito augurio di Buon Natale. Vi assicuro la mia preghiera affinché il Signore accolga ed esaudisca le vostre attese. Anche voi pregate per me e per il mio servizio alla Chiesa”.

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