In Grecia Natale in povertà

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

La Grecia è profondamente segnata dalla crisi economica: una famiglia su tre è povera e dopo cinque anni di recessione, sono oltre 20mila le persone senza tetto che vivono con meno di 20 euro al mese. Ma nel Paese si coglie comunque l’autentico valore del Natale. Così, al microfono di Amedeo Lomonaco, l’arcivescovo cattolico di Atene, mons. Nicolas Foskolos:

R. – Il Natale di quest’anno fa pensare un po’ alle feste natalizie dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono segni di festa, ma non quelli degli anni precedenti. La gente cerca di passare questi giorni con la gioia che le è possibile. Il dramma è soprattutto nelle città. Nelle campagne c’è ancora uno spirito collettivo e di famiglia, mentre nelle città l’anonimato caratterizza gran parte della popolazione.

D. – Il Natale può essere, però, anche un lievito, un soffio dello Spirito proprio per trovare un minimo di serenità ed anche di speranza nel futuro…

R. – La speranza non manca mai. Bisogna notare come in questi giorni ci sia molta solidarietà anche nelle nostre diverse parrocchie e anche della Chiesa ortodossa. Dappertutto, c’è uno spirito di fraternità e si cerca di fare il possibile per aiutare le famiglie, che non hanno la possibilità di comprare qualcosa per Natale. Diverse parrocchie, sia ortodosse sia cattoliche, cercano di aiutare ogni giorno tante persone. Spero che questa prova abbia una ripercussione positiva e che faccia pensare quella gente che prima sprecava tanto denaro senza tenere conto delle realtà. Adesso, invece, c’è uno spirito più cristiano. Credo che anche nei diversi messaggi dei vescovi ortodossi e cattolici si noti questo aspetto. Attraveso la prova, saremo più cristiani, più coerenti alla dottrina della Chiesa. Saremo più vicini agli uomini che soffrono.

D. – Un suo augurio speciale, un “Buon Natale” nella lingua greca…

R. – Kala Christouyenna!

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