India, funerali di padre Thomas Pandipally

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

 Dolore e commozione ieri ai funerali di padre Thomas Pandipally, il carmelitano ucciso lo scorso 16 agosto mentre si stava recando in un villaggio dell’Andra Pradesh, Stato nel sud est dell’India. La Messa funebre è stata presieduta dall’arcivescovo di Hyderabad, mons. Joji Marampudi. La Chiesa indiana è profondamente addolorata per il barbaro omicidio: i vescovi del Kerala hanno chiesto al governo di proteggere i missionari impegnati ad aiutare “gli emarginati e i poveri del Paese”. Sui funerali di padre Thomas, ascoltiamo al microfono di Amedeo Lomonacomons. Joji Marampudi, raggiunto telefonicamente ad Hyderabad, capoluogo dello Stato dell’Andra Pradesh:

 

R. – Yesterday, the mortal remains of father Thomas …
Ieri, i resti mortali di padre Thomas sono stati portati nel cimitero provinciale di Hyderabad. Alla cerimonia hanno partecipato 250 sacerdoti. C’era anche una forte rappresentanza di suore e cristiani laici. Prima della Messa, c’è stata una lunga marcia attraverso la città. I partecipanti alla marcia hanno criticato il governo per non aver preso misure appropriate in seguito alla morte di padre Thomas. Questa mattina, nella periferia di Hyderabad abbiamo celebrato un’altra Messa funebre per padre Thomas: abbiamo condannato la brutale uccisione di un missionario. Padre Thomas è il primo martire dei tempi recenti dell’Andra Pradesh nell’arcidiocesi di Hyderabad.

Appello al governo

D. – Eccellenza su quali temi si è soffermato in particolare durante l’omelia?

R. – During the funeral …
Durante la cerimonia, ho espresso solidarietà ma allo stesso tempo mi sono rivolto al governo. Ho ricordato che un missionario, un giovane sacerdote ha sacrificato la propria vita per il bene della gente, portando istruzione e salute direttamente nelle case delle persone più abbandonate delle zone tribali.

Chi era padre Thomas

D. – Chi era padre Thomas e verso quali ambiti era orientato il suo impegno?

R. – Father Thomas, as I know my priests as a bishop …
In base alla conoscenza che, come vescovo, ho dei miei sacerdoti, posso dire che padre Thomas era uno degli uomini più raffinati, un’anima impegnata, un semplice, un generoso. Era sempre a disposizione della gente per sostenere tutti nei problemi e nelle preoccupazioni. Era uno dei migliori educatori nell’arcidiocesi di Hyderabad.

Arrestare i colpevoli

D. – Cosa chiedete adesso dopo la morte di padre Thomas?

R. – After the Mass…
Dopo la Messa, insieme con i consiglieri e con tutti i capi religiosi cattolici indiani ci siamo riuniti, nel pomeriggio, per stabilire un programma e per organizzare una grande manifestazione domenica sera, a Hyderabad, per chiedere al governo indiano e al governo dell’Andra Pradesh di arrestare immediatamente i colpevoli.

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