Francesco ricorda il cardinale Sfeir, “grande figura nella storia del Libano”

© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews Telegramma di cordoglio del Papa per la morte, domenica scorsa, del cardinale Nasrallah Boutros Sfeir, definito da Francesco un “artigiano di pace”.

Un “ardente difensore della sovranità e dell’indipendenza del suo Paese”, “una grande figura della storia del Libano”. Con queste Parole Papa Francesco ricorda, in un telegramma di cordoglio, il cardinale Nasrallah Boutros Sfeir, morto domenica scorsa all’età di 99 anni. Il porporato, sottolinea il Papa, ha governato la Chiesa patriarcale di Antiochia dei maroniti “con tanta dolcezza e determinazione”.

Pastore saggio e impegnato

Uomo libero e coraggioso, il cardinale Sfeir – aggiunge Francesco nel telegramma inviato al cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti – ha esercitato la sua missione in un contesto travagliato. Ed è stato un artigiano determinante di unione, di pace e di riconciliazione. “Chiedo al Padre misericordioso – conclude il Papa – di accogliere nella sua dimora di pace e di luce questo pastore saggio e impegnato che ha saputo manifestare l’amore di Dio al popolo che gli era stato affidato”.

In Libano due giorni di lutto

Il governo libanese ha decretato due giorni di lutto nazionale, il 15 e il 16 maggio. Domani, il cardinale Sfeir avrebbe compiuto 99 anni. Giovedì prossimo si terranno i funerali. Nel giorno delle esequie, le scuole rimarranno chiuse.

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