Don Buonaiuto: la bellezza della vita vince la cultura della morte

© Amedeo Lomonaco, il mio articolo su VaticanNews  Don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII: il consumismo odierno spesso impone mode che esaltano il macabro e la cultura della morte. La fede cristiana, invece, propone la bellezza della vita, anche quando ricorda quanti non sono più tra noi.

Oggi la Chiesa commemora tutti i fedeli defunti: è un tempo per cogliere l’autentico senso della morte che, come ha sottolineato il Papa nel videomessaggio in occasione del IV Incontro internazionale dei giovani in Messico, ci insegna “a relazionarci con il mistero”. Francesco ha ricordato, ieri dopo l’Angelus, che sulla morte arrivano messaggi fuorvianti: “In questi giorni, in cui, purtroppo, circolano anche messaggi di cultura negativa sulla morte e sui morti, invito a non trascurare, se possibile, una visita e una preghiera al cimitero”.

I santi, testimoni del Vangelo

L’odierno giorno dedicato alla commemorazione dei defunti arriva dopo la Solennità di Ognissanti, in cui abbiamo ricordato ieri i santi, portatori di vero amore e modelli da seguire. Questi giorni così speciali sono preceduti, nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, da Halloween, un appuntamento sempre più diffuso che in molte regioni del mondo è diventato soprattutto un fenomeno commerciale, vissuto in modo allegro da grandi e piccoli. Ma secondo alcuni non è una festa del tutto innocua. È quanto sottolinea don Aldo Buonaiuto sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha scritto il libro: “Halloween. Lo scherzetto del diavolo”, ricordando che i cristiani sono chiamati a diffondere sempre la speranza della bellezza della vita.

2 novembre nel ricordo di don Oreste Benzi

Quella odierna, sottolinea inoltre don Buonaiuto, è una giornata doppiamente speciale. È il giorno in cui si commemorano i defunti ma è anche l’11.mo anniversario della morte del fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, don Oreste Benzi, deceduto nella notte tra l’1 e il 2 novembre. “Lo preghiamo – aggiunge don Buonaiuto – perché possa aiutarci a renderci persone più illuminate dallo Spirito Santo e più forti per combattere il male in tutte le sue forme e vincere sempre con il bene”.

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