Colletta promossa dal Papa per l’Ucraina

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Venire incontro alle sofferenze del popolo ucraino. E’ questo lo scopo della colletta di questa domenica, promossa da Papa Francesco in tutte le Chiese cattoliche d’Europa. In Ucraina, secondo stime dell’Onu, sono oltre 9 mila le vittime del conflitto. Sull’iniziativa Amedeo Lomonaco ha intervistato il vice-cancelliere della Curia dell’arcivescovo maggiore di Kiev, don Volodymyr Malchyn:

 

Il cammino, scandito dai canti e dalla preghiera, è soprattutto un momento di riflessione interiore prima della Confessione in Piazza San Pietro e il passaggio della Porta Santa. I volontari che accompagnano i ragazzi, provenienti da vari Paesi, sottolineano la profondità di questo itinerario di fede:

R. – Oggi i ragazzi non si avvicinano più di tanto alla Chiesa. Pensano alla tecnologia, a Facebook … e si allontanano sempre di più. Quindi è una bella testimonianza portare i ragazzi fino a qui per far vedere loro la bellezza di questa giornata.

R. – Oltre ad essere un ritiro spirituale per noi, sul riflettere, sull’incontro con Gesù, è una verifica della nostra testimonianza.

La fede resta una bussola affidabile che permette di orientarsi anche quando le incertezze sul futuro e la mancanza di prospettive sembrano far prevalere un diffuso senso di smarrimento:

R. – La fede è un qualcosa di stabile, una cosa che resta. La vita è piena di incertezze, ci vuole un punto di riferimento che ci aiuti a mantenere il contatto con la realtà ma anche un qualcosa che ci dia la forza per andare avanti, nonostante il mondo di oggi cerchi di buttarci giù.

I ragazzi attendono soprattutto il momento della Confessione per incontrare il perdono di Dio:

R. – Per me è molto importante perché è il momento in cui mi sento più vicina al Signore. So che, indipendentemente da tutto, Lui è sempre lì a perdonarmi.

R. – Dovrebbe essere più importante nella mia vita, nel senso che mi confesso poco. Per accostarci al Sacramento dell’Eucarestia, dovremmo avere un cuore che vuole essere puro. Questa dovrebbe essere un’esperienza di conversione profonda.

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