Colletta nazionale in Argentina. Messaggio del Papa

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

Benedetto XVI incoraggia i cattolici dell’Argentina a collaborare in occasione della colletta nazionale “Más por Menos”, in programma a settembre in tutte le parrocchie, “per aiutare le persone più svantaggiate e promuovere la solidarietà”. Nel messaggio del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone a nome del Santo Padre, il Papa esorta gli argentini a rispondere con “sincera generosità” a questa iniziativa della Chiesa.

Si coltivi ogni giorno la Parola di Dio

Nel Paese, “non senza difficoltà”, si distingue “l’encomiabile opera” svolta dalla Commissione episcopale per l’assistenza alle popolazioni delle regioni più povere. Benedetto XVI saluta poi tutti i cattolici argentini, “così presenti nel suo cuore”. Il Santo Padre esorta “i discepoli di Cristo” del Paese latinoamericano “ad amare tutti con lo stesso amore con cui Dio ci ama”, mostrando così che la “carità è il carattere distintivo delle loro vite”. Benedetto XVI esorta inoltre “a coltivare ogni giorno la Parola divina, la preghiera perseverante, la partecipazione assidua ai Sacramenti”.

Un uomo rovista tra la spazzatura

Colletta nazionale affidata a Nostra Signora di Luján

Nel messaggio inviato al nunzio apostolico in Argentina, mons. Adriano Bernardini, il Santo Padre affida poi la colletta nazionale a Nostra Signora di Luján, patrona del popolo argentino, chiedendo che sostenga con la sua protezione quanti partecipano all’iniziativa di solidarietà. L’edizione di quest’anno di “Más por Menos”, incentrata sul tema “Costruiremo una storia senza esclusi”, si terrà l’11 e il 12 settembre prossimi in tutte le parrocchie del Paese. Nel 2009 sono stati raccolti oltre un milione e 700 mila euro. I fondi provenienti da questa iniziativa, giunta alla 41.ma edizione, sono distribuiti tra 25 diocesi che hanno maggiori necessità, suddivise in cinque livelli di priorità. Grazie alla colletta, sono state costruite case, create piccole imprese e realizzati progetti in favore delle regioni più povere.

 

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