Intervista con il cardinale Sandri

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

“Dal primo giorno della sua elezione, il Papa ha dimostrato non solo di essere un maestro della verità ma anche un padre della carità e dell’amore”. E’ quanto sottolinea il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Ascoltiamolo al microfono di Amedeo Lomonaco:

R. – Il Papa, in ogni suo gesto, in ogni suo atto durante questi quattro anni di Pontificato, non soltanto ha illuminato il mondo con la sua dottrina, con le sue parole, con le sue omelie, ma soprattutto con il suo amore: tutto quello che il Papa ha insegnato e tutto quello che ha fatto è per far capire il senso dell’amore di Dio che si è manifestato in Cristo Gesù. Quindi, per tutta la Chiesa questi avvenimenti del quarto anniversario dell’elezione del Papa e del suo genetliaco sono avvenimenti di gioia, di serenità, di fede in Gesù. Tutti gli avvenimenti, anche gli ultimi, dimostrano un grande amore paterno del Papa verso la Chiesa. Questo amore è ripagato con l’affetto che si vede anche in tutti gli atti pubblici: tutti hanno sete di quello che dice il Papa, tutti hanno sete di amore.

In difesa della vita

D. – Il Papa si è sempre espresso a difesa della vita, della famiglia, della libertà, del bene comune. Ma su questi valori fondamentali sono anche state sollevate delle polemiche. Perché?

R. – Perché purtroppo la forza degli anti-valori è molto forte: viene promossa questa forza degli anti-valori anche dai mezzi di comunicazione. Il Papa con la ‘spada della verità’ va facendo vedere proprio che se non c’è amore per la vita, se non c’è la costruzione della famiglia cristiana, il mondo va perdendo poco a poco il senso della vera felicità, il senso di Dio. Manca Dio e nel mondo viene fuori questa specie di angoscia, di nichilismo, di non-senso. Dobbiamo predicare sapendo che siamo stati salvati da Cristo con la Sua morte, la Sua risurrezione. Auguriamo al Papa un lungo Pontificato, perché abbiamo bisogno di avere testimonianza della verità e di essere tutti noi cooperatori della verità.

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