Bozza di risoluzione dell’Onu sul Myanmar

© Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana ●

All’ONU, è stato raggiunto un accordo di massima su una bozza di risoluzione, non vincolante, che deplora la sanguinosa repressione compiuta dalla giunta militare nella ex Birmania. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

Il documento, concordato ieri da 15 Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, “deplora l’uso della forza contro dimostranti pacifici”. Il testo, in seguito alla ferma posizione della Cina, non contiene però una condanna esplicita contro la “violenta repressione da parte del governo birmano”. Nella dichiarazione, non vincolante, si chiede inoltre “al governo il rilascio di tutti i prigionieri politici e degli altri detenuti”. Cina e Russia hanno cercato di attenuare ulteriormente il tono del documento ribadendo che la crisi birmana non è una minaccia per la sicurezza regionale o internazionale.

Chiesto embargo sulle armi

L’organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch ha invitato, intanto, il Consiglio di sicurezza dell’ONU ad imporre un embargo sulle armi alla Birmania. L’organizzazione ha anche ricordato che sei Paesi forniscono armi al regime birmano: si tratta di India, Cina, Russia, Israele, Corea del Nord e Corea del Sud. L’ONU – ha detto il direttore di Human Rights Watch per l’Asia – “deve porre fine alle vendite di armi ad un governo che usa la repressione e la paura per arroccarsi al potere”. In Birmania, infine, la giunta militare ha annunciato una nuova asta di pietre preziose – una delle principali fonti di entrate del Paese – nonostante gli appelli internazionali al boicottaggio.

In Birmania 90 per cento della produzione mondiale di rubini

Le aste in Birmania richiamano compratori da tutto il mondo per un giro d’affari stimato intorno a 100 milioni di dollari. In Birmania, uno degli Stati più poveri al mondo, viene estratto il 90 per cento della produzione mondiale di rubini. Nello Stato asiatico si trovano poi ricchi giacimenti di giada, pietra particolarmente apprezzata nella confinante Cina.

Foto:

By racoles from New York (Flickr) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

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